Mondiali Montréal 2026, Mathieu van der Poel contro le radioline: “La cosa migliore è correre senza, è così che vengono fuori le corse più belle”
Mathieu van der Poel ha saputo dare il meglio di sé nella prova in linea dei Mondiali di Montréal 2026 sfruttando al meglio la caratteristica quasi unica che contraddistingue la corsa iridata. Secondo il fenomeno neerlandese, infatti, l’assenza delle radioline ha avuto un ruolo fondamentale nella costruzione di una corsa folle, fra le più belle edizioni recenti, ma in generale tra le corse più entusiasmanti di questi ultimi anni. Una corsa serrata che ha visto alla fine una dozzina di uomini in lotta per il titolo, con attacchi, crisi, offensive, reazioni, rinascite e ritorni come non se ne vedevano da tempo, in un susseguirsi di emozioni che hanno lasciato tutti con il fiato sospeso fino alla fine.
Una incertezza dovuta anche alla splendida azione di Mathieu van der Poel, a sua volta fra coloro che hanno sofferto le successive accelerazioni, per poi riuscire a rientrare, attaccare di nuovo e poi conquistare un bronzo che probabilmente non è il metallo che desiderava, ma che comunque era tutt’altro che scontato alla partenza.
“Per quanto mi riguarda, volevo semplicemente correre in modo offensivo – sottolinea a NOS – Correre senza le radioline è la cosa migliore. Ogni volta così vengono fuori delle corse stupende. Sono un grande fan del correre in questo modo perché a quel punto corriamo davvero secondo il nostro istinto ed è quello che mi piace maggiormente fare”.
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