Parigi-Roubaix, Tadej Pogačar “non sarà mai il favorito” secondo Philippe Gilbert: “L’anno scorso è andato molto forte, ma a volte tendiamo a sopravvalutarlo”

Philippe Gilbert non ritiene che Tadej Pogačar sia l’uomo da battere alla prossima Parigi-Roubaix. L’ex corridore belga, che nel 2019 è stato in grado di conquistare l’Inferno del Nord, non vede il fenomeno sloveno come principale favorito per la classica transalpina nonostante il secondo posto dello scorso anno, alla sua prima partecipazione. In una gara caratterizzata in buona parte dall’imprevedibilità e da un po’ di caos, il 43enne reputa che ci siano corridori più adatti rispetto all’attuale campione del mondo e anche più disposti a correre rischi, come il vincitore delle ultime tre edizioni, Mathieu Van Der Poel.

“Continuo a pensare che, anche se dovesse disputare una gara incredibile, la Roubaix rimane una corsa molto particolare – ha analizzato Gilbert in un’intervista a Het Nieuwsblad – L’anno scorso è andato molto forte, ma questo non cambia la mia opinione. A volte tendiamo a sopravvalutarlo. Secondo me, non sarà mai il favorito alla Roubaix. Se Van Der Poel entra in una curva e si tratta di ‘cadere o vincere’, sarà sempre in grado di correre più rischi”.

Il 43enne riconosce comunque che la partecipazione di Pogačar alla Roubaix sia un bene per la gara e per il ciclismo: “Da un lato è fantastico che lui partecipi a tutte le gare. Non è come alcuni corridori del passato che si concentravano solo sui Grandi Giri. Questo conferisce al ciclismo un valore enorme”. D’altra parte, però, il belga teme che, con la sua presenza, lo sloveno possa ‘uccidere’ la suspense, con la corsa che magari si può decidere già da lontano, rendendo più noioso il finale: “Non è sempre positivo per la gara”, ha ammesso Gilbert in conclusione.

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