Lotto-Intermarché, Toon Aerts salterà buona parte della stagione di ciclocross a causa di un’infezione: “Ho temuto dovessero amputarmi una gamba”
Toon Aerts è, nuovamente, costretto a guardare da fuori le gare di ciclocross. Il belga, che fino a domani – domenica 8 novembre – sarà il campione europeo in carica della specialità sta affrontando un lungo processo di recupero fisico, dopo i problemi patiti fin dai primi giorni dello scorso mese di agosto, quando una caduta al Giro di Danimarca 2026 gli costo la frattura di uno scafoide e di una rotula. All’epoca, il corridore della Lotto-Intermarché (su strada) e della Charles Liégeois sulla scena del ciclocross, venne subito operato chirurgicamente, con il dottore che gli prospettò l’ampia possibilità di essere pronto per l’inizio della stagione “fuori-strada”.
E invece i problemi per Aerts erano appena cominciati. Nelle settimane successive, infatti, la zona operata del ginocchio non è guarita al meglio e ha causato un’infezione batterica che ha costretto il belga a una nuova corsa, metaforica, in ospedale. “Inizialmente, il ginocchio non mi faceva male, ma in generale non mi sentivo bene – il racconto di Aerts riportato da Nieuwsblad – Poi, l’articolazione ha preso a gonfiarsi ed a farmi molto male. Il giorno stesso in cui sono tornato in ospedale, sono stato operato. In quei momenti, ho temuto anche che dovessero amputarmi la gamba“.
L’infezione è stata arginata in tempo, ma è stato necessario un ulteriore intervento di ripulitura: “I dottori mi avevano fatto presente che il batterio in questione avrebbe potuto attaccare anche il cuore, tanto che sono stato spesso visitato da un cardiologo e che ho dovuto rimanere due settimane in osservazione in ospedale. Il personale sanitario comunque mi ha dato un grande supporto, anche dal punto di vista mentale”.
Aerts vede quindi pregiudicata, almeno, la prima metà della stagione di ciclocross: “Sono tornato in bici, ma sui rulli, da circa una settimana – le parole di Aerts – È stato un bel momento, anche se provavo ancora dolore nel pedalare. Con il passare dei giorni le cose sono migliorate e mi sento più fiducioso. Mi piacerebbe fare qualche gara questo inverno, anche se mi rendo conto che ci siano pochissime possibilità. Certo, sarebbe bello essere pronto per i Mondiali di Ostenda”.
Prima dell’infortunio in terra di Danimarca, Aerts aveva chiuso molto bene il Giro d’Italia 2026, la prima corsa di tre settimane della sua carriera: “Sì, mi sono sorpreso anche io di come sia andata. Poi, se riguardate le foto di quel periodo, mi vedrete sempre sorridente. Sono state tre settimane bellissime, mai vissute su una bicicletta. Adesso spero di poterci tornare, al Giro, e magari di arrivare anche al Tour de France”.
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