Lotto – Intermarché, al via i test per poter consumare 140 grammi di carboidrati all’ora: “Danno più energia a fine gara”
La Lotto – Intermarché studia per cambiare l’alimentazione dei propri corridori durante la corsa. La formazione belga è stata protagonista nel finale di stagione grazie ai trionfi di Jarno Widar prima alla Tre Valli Varesine 2026 e poi al Tour of Guangxi 2026, ultima competizione di quest’annata. Dopo un avvio non semplice, in parte dovuto anche ai problemi che hanno afflitto l’uomo più atteso Arnaud De Lie, il team belga ha invertito la rotta, arrivando a quota 19 successi stagionali. Un buon numero, che la dirigenza della squadra vuole aumentare nel 2027, anche con una nuova strategia alimentare in corsa.
Stando a quanto riporta HLN infatti la Lotto – Intermarché starebbe studiando insieme all’Università di Gand un modo per permettere ai propri corridori di assumere più grammi di carboidrati all’ora. In questo periodo, l’equipe medica della squadra starebbe facendo i primi test per capire come agevolare l’assorbimento e il consumo di carboidrati all’ora. Ad oggi, normalmente, i corridori assumono circa 120 grammi di carboidrati all’ora, praticamente il doppio rispetto a quanto avveniva dieci anni fa. La squadra bela però starebbe studiando il modo per portare l’asticella a 140 grammi di carboidrati all’ora.
“Più carboidrati puoi consumare all’ora, più energia puoi avere alla fine della gara – spiega Kobe Vermeire, preparatore della Lotto Intermarché, a HLN – Ma un assorbimento troppo elevato di carboidrati porta a problemi di stomaco e intestinali. L’equilibrio è cruciale”. In realtà, in alcuni sport il consumo di grammi di carboidrati all’ora è già più elevato: nel triathlon il limite dei 120 g/h è stato superato da tempo e l’esperto Kristian Blummenfelt arriverebbe addirittura a quota 200. Certo, lo sport è diverso e richiede necessità differenti rispetto al solo ciclismo. Per di più, sottolinea Vermeire, “Durante l’ironman ho visto molti triatleti ritirarsi per problemi allo stomaco e all’intestino”. Un problema, questo, da non sottovalutare.
In ogni caso, un test con lo smaltimento di 140 grammi di carboidrati all’ora è già stato effettuato con sei corridori della Lotto-Intermarché in questo periodo. E Vermeire spiega che il miglioramento è netto: “I corridori sembrano superare senza intoppi quel limite di 120. In almeno uno dei sei, il suo consumo si è avvicinato a 140 grammi di carboidrati per ora. Abbiamo fatto questi test per tre ore con uno sforzo di 250 watt, che è relativamente tranquillo per i ciclisti professionisti. In gara pedalano più a lungo e più duramente, il che rende l’assorbimento attraverso lo stomaco e nel sangue un po’ meno facile, ma questa è una cosa che si può allenare”.
I vantaggi in gara, chiaramente, sarebbero evidenti: “Se riusciamo ad aumentare la quantità di carboidrati che un corridore può assorbire e bruciare, può potremo mantenere lo stesso livello di prestazioni più a lungo, anche durante l’ultima ora di una gara. E nelle corse a tappe questo può avere un effetto anche sul recupero nel giorno successivo”. Insomma, la nuova frontiera passa (una volta di più) dall’alimentazione e da quanti carboidrati si riescono a ingerire in un’ora.
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