Israel-PremierTech, Alessandro de Marchi valuta le possibilità per il 2023: “Sto aspettando che qualcosa si muova, potrei anche restare”

Alessandro de Marchi, per il momento, resta alla finestra, almeno per quel che riguarda il CicloMercato 2023. Il corridore friulano va in scadenza di contratto con la Israel-PremierTech alla fine di questa stagione e a oggi non ha intavolato una trattativa con la formazione israelo-canadese, che peraltro sta per bere l’amaro calice della retrocessione dalla categoria World Tour. De Marchi, 36 anni, sta chiudendo il suo 2022 in crescendo, come testimonia l’ottima prestazione sfoderata al Giro del Veneto, in cui si è piazzato quinto dopo aver partecipato anche al Mondiale Gravel 2022.

De Marchi al momento non ha un contratto per il 2023, ma si dice tranquillo: “Sto solo aspettando – le sue parole raccolte da Cycling News – Ci sono diverse possibilità che potrebbero aprirsi, ma per ora questo non è ancora successo, quindi in questi giorni sono rimasto concentrato sulle corse. Attendo che si muova qualcosa e che alcune cose vadano al loro posto”.

L’azzurro analizza il suo 2022: “Volevo portare avanti quello che avevo fatto di buono nel finale di 2021 (con la vittoria alla Tre Valli Varesinendr). Ma prima ho avuto il Covid e poi altre due malattie che mi hanno bloccato. Ho dovuto ripartire da zero ma non ho mai recuperato al 100 per cento, almeno fino a questo momento. Però, è ottobre: ovviamente è un po’ tardi”.

De Marchi, che sarà al via della Veneto Classic 2022 di domenica 16 ottobre,  non esclude la possibilità di restare alla Israel-PremierTech: “Per me la faccenda della retrocessione non cambia le carte in tavola. Al momento, restare è una strada che potrei percorrere, ma sto aspettando che la possibilità prenda corpo. Il discorso della classifica World Tour? Abbiamo fatto il nostro massimo, alcune stagioni vanno bene e altre vanno male. Purtroppo l’annata negativa è toccata a noi ed è capitata in un momento delicato. Così, la squadra ha dovuto affrontare una situazione molto complicata e anche stressante. Nessuno può negare che la seconda metà del nostro 2022 sia stata difficile”.

Il friulano è sicuro di una cosa: “Se avrò un nuovo contratto, continuerò ad avere il mio approccio alle corse: quando avrò qualcosa da dare, andrò all’attacco e giocherò le mie carte. Su quello non ci sono dubbi”.

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