Giro di Svizzera 2025, João Almeida: “Non avevamo nulla da perdere, ci abbiamo provato e sono felice per la vittoria di tappa, ce la siamo meritata”
Il portoghese ha recuperato 1' alla Maglia Gialla Grégoire, ma il suo ritardo in classifica è ancora di più di 2': "Penso che dobbiamo essere realistici, non sarà facile vincere e anche il podio sembra difficile"
Con un bel assolo di 50 chilometri, João Almeida si è preso la quarta tappa del Giro di Svizzera 2025. Il corridore della UAE Team Emirates XRG ha attaccato quando mancavano circa 3000 metri allo scollinamento del lungo Passo dello Spluga, riuscendo a staccare tutti quanti e poi a resistere all’inseguimento nel corso della successiva discesa e del tratto di fondovalle finale verso Piuro, dove il portoghese ha anticipato di 40″ i primi inseguitori e di 1′ la Maglia Gialla Romain Grégoire (Groupama-FDJ). Il 26enne, al sesto successo stagionale, è così risalito al settimo posto della classifica generale, nella quale deve però ancora recuperare 2’07” al transalpino per sperare di portarsi a casa la terza gara a tappe di questo 2025 dopo Giro dei Paesi Baschi e Giro di Romandia.
Un’altra vittoria quest’anno. Una vittoria epica. Stamattina, quando abbiamo parlato, sembrava che tu non sapessi bene cosa fare in questa tappa. O forse stavi nascondendo la tua strategia.
Non proprio, in realtà. È stata una giornata strana. La fuga ci ha impiegato quasi due ore per andare. Quindi è stata velocissima. Credo che la nostra velocità media sia stata di 53 km/h o giù di lì (55 km/h nella prima ora, ndr). Poi la fuga era solo a un minuto. Se avessimo messo qualcuno davanti, l’idea era magari di rientrare su di lui, ma non avevamo nessuno. Non avevamo nulla da perdere, così ho detto ai miei compagni: ‘Ok, proviamoci. Oggi mi sento bene’. E poi ho fatto quello che dovevamo fare ed è andata bene. Quindi possiamo essere felici.
In quale momento hai deciso di attaccare?
Gli ultimi 3 chilometri erano quelli in cui si poteva fare la differenza. Inoltre, l’altitudine inizia a farsi un po’ sentire sopra i 2.000 metri. Purtroppo c’è stato vento contrario per tutta la salita, quindi non è stato affatto un vantaggio, ma abbiamo comunque fatto un tentativo, non avevamo nulla da perdere. Sono felice per la vittoria di tappa, credo che ce la siamo meritata.
E com’è il bilancio alla fine della giornata? Hai recuperato 40 secondi a O’Connor e un minuto a Grégoire.
Sì, è decisamente buono, ma ho ancora più di due minuti di svantaggio. Penso che dobbiamo essere realistici, non sembra affatto facile vincere. Anche il podio sembra difficile, ma non abbiamo nulla da perdere. Dobbiamo solo provarci, non c’è nient’altro che possiamo fare.
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