Vuelta a España 2026, Wout Van Aert punta alla prima Maglia Rossa: “Sono estremamente motivato, mi sento abbastanza bene e le ultime settimane mi hanno dato fiducia”
Wout Van Aert pronto a iniziare la Vuelta a España 2026 puntando subito a un importante obiettivo. Dopo essere stato costretto a saltare il Tour de France per le conseguenze di un’infezione al gomito, il belga della Visma | Lease a Bike ha deciso di focalizzarsi in questo finale di stagione sul Grande Giro spagnolo, al quale aveva già partecipato nel 2024 conquistando tre successi di tappa prima di doversi ritirare a causa di una caduta. Rientrato alle gare a fine luglio dominando il Giro di Danimarca, il 31enne si presenta al via da Monaco con fiducia e con l’intenzione di essere protagonista già dalla cronometro inaugurale, nella quale provare a ottenere una vittoria che, di conseguenza, gli porterebbe in dote anche la prima Maglia Rossa.
“Sono estremamente motivato – ha dichiarato Van Aert durante la conferenza stampa pre-gara – Questo dipende dall’andamento della stagione, ma anche dal fatto che questa gara mi piace tantissimo. Sono davvero felice che la partenza si stia avvicinando sempre più”. Il belga ha confermato di aver superato tutti i problemi fisici: “Nelle ultime settimane non ne ho più risentito. Gli allenamenti e le gare delle ultime settimane mi hanno dato fiducia“.
Il 31enne non nasconde le ambizioni per la prima tappa: “La Maglia Rossa? È sicuramente il mio obiettivo, sì. Mi sento abbastanza bene. In vista di questa gara mi sono allenato un po’ di più sulla bici da cronometro perché c’è qualcosa di concreto da vincere. La cronometro non è solo un obiettivo fine a se stesso, ma una buona prestazione offre anche la possibilità di conquistare la maglia di leader”.
Il belga ha quindi analizzato il percorso della crono, lunga 9400 metri e molto tecnica per la presenza di numerose curve: “Non mi dispiace che sia tecnico, anche se forse hanno esagerato un po’. Ci sono tratti che forse non dovrebbero far parte di una cronometro. Lo trovo un peccato, ma per il resto dovrebbe essere nelle mie corde”.
Van Aert è consapevole di dover puntare quasi tutto su questa tappa se vuole sperare di indossare la Maglia Rossa, dato che le prime tappe di montagna arriveranno già al terzo e quarto giorno di gara: “Dove succedere in fretta. Sabato darò il massimo e poi vedremo quanto ci siamo vicini“. Guardando al resto del tracciato del GT spagnolo, il 31enne ritiene che ci siano numerose potenziali occasioni per lasciare il segno: “Ci sono molte tappe impegnative e tappe da volata con un finale difficile. Questo gioca a mio vantaggio. Ma quando sei alla partenza con Pogačar, forse preferiresti un percorso il più facile possibile (ride, ndr). E questo di certo non lo è”.
Al suo fianco ci sarà il compagno di squadra Matthew Brennan, con il quale potrà alternarsi in certi arrivi: “È un vantaggio avere due carte da giocare. Ho un buono spunto, ma Matthew è il nostro uomo più veloce in pianura. Preferisco fare da lead-out piuttosto che doverlo battere in volata (ride, ndr). Sono sicuro che ci saranno occasioni per entrambi. E alla fine siamo tutti contenti quando un corridore della Visma taglia per primo il traguardo”.
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