Mondiali Montréal 2026, Wout van Aert conclude senza acuti: “Mi aspettavo qualcosa in più, sia come squadra sia a livello personale”. Sulle prossime gare: “È la mia ultima gara dell’anno”
Non è arrivato il risultato sperato per Wout van Aert ai Mondiali di Montréal 2026. Il Belgio rappresentava una delle nazioni favorite in questa edizione della rassegna iridata, presentandosi al via con due punte di altissimo livello come Wout van Aert e Remco Evenepoel. Nella corsa conquistata da Brandon McNulty, giunto in solitaria sul traguardo davanti a Michael Matthews (Australia) e Mathieu van der Poel (Paesi Bassi), nessuno dei due belgi è però riuscito a fare davvero la differenza, rendendo così concreto un risultato di peso, al pari delle aspettative. Il classe 1994 ha ammesso la propria delusione, spiegando però anche come la sua condizione in questa giornata gli consentisse, al massimo, di ottenere quanto fatto.
“Sono un po’ deluso, perché mi aspettavo qualcosa in più, sia come squadra sia a livello personale. Ma, d’altra parte, non ho molti rimpianti – ha dichiarato van Aert alla fine della corsa ai giornalisti presenti, tra cui i nostri – Le gambe facevano davvero molto male già nelle prime fasi e ho comunque provato a fare qualche attacco per cercare di andare davanti, ed è stata una cosa positiva, ma soprattutto Mathieu (van der Poel) era già fortissimo in quel momento. Una volta che mi sono stato staccato, siamo comunque riusciti a rimanere abbastanza vicini al gruppo di testa, quindi ho continuato a credere che fosse ancora possibile fare qualcosa, ma a un certo punto non potevo fare molto altro se non aiutare un po’ Remco. Negli ultimi giri mi stavo semplicemente trascinando verso il traguardo”.
Per quanto riguarda il lavoro svolto per Evenepoel, van Aert ha ammesso di aver provato ad aiutarlo, consapevole che le proprie ambizioni personali fossero ormai svanite. Anche il compagno di squadra, però, gli aveva fatto capire di non essere al meglio della condizione: “Per me era chiaro che, per quanto riguardava la mia gara, la possibilità di essere protagonista nel finale era ormai svanita. Così, quando alla fine Remco è arrivato da me, credo fosse uno degli ultimi corridori a ricongiungersi al gruppo. Gli ho chiesto come stesse, mi ha detto che non si sentiva molto bene, ma ho cercato di dirgli di provarci comunque. Io ho provato a chiudere un po’ il distacco dal gruppo di testa in quel momento, dopodiché la mia gara era finita”.
Al termine di una stagione di cui può essere fiero, van Aert ha poi dichiarato che nel 2026 non lo attendono altre corse e che quella di Montréal è stata la sua ultima gara dell’anno. “È la mia ultima gara, da adesso sono in vacanza”, ha concluso.
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