Vuelta a España 2025, la classifica big: l’ultima tappa è cancellata e le graduatorie non cambiano – Vince Jonas Vingegaard, João Almeida e Tom Pidcock sul podio con lui
La prima tappa della Vuelta a España 2025 si è conclusa con una volata di gruppo e non ha fatto registrare alcun distacco fra i corridori che puntano a ben figurare nella classifica generale. Gli unici secondi che sono stati distribuiti sono stati quelli presi dai velocisti all’arrivo di Novara e dai fuggitivi in corrispondenza del traguardo volante di giornata, ma nessuno di loro prende il via della corsa spagnola con particolari ambizioni da graduatoria complessiva.
Tappa 2
L’arrivo in salita di Limone Piemonte chiama subito al lavoro gli uomini di classifica. La risposta più efficace è quella di Jonas Vingegaard (Visma | Lease a Bike), che vince la tappa e guadagna secondi, anche grazie all’abbuono, su tutti i rivali. Giulio Ciccone (Lidl-Trek), David Gaudu (Groupama-FDJ) ed Egan Bernal (Ineos Grenadiers), mentre tutti gli altri perdono qualcosina. Il conto maggiore lo paga però Antonio Tiberi (Bahrain Victorious), che taglia il traguardo con 21″ di ritardo rispetto al vincitore di tappa.
Tappa 3
Non si registrano particolari distacchi tra i big nell’ultima frazione interamente italiana di questa Vuelta, la terza, conclusasi con una volata sull’arrivo in leggera salita di Ceres. Ad avere la meglio è Gaudu davanti a Pedersen e Vingegaard, con il francese della Groupama-FDJ e il danese della Visma | Lease a Bike che prendono così rispettivamente 10″ e 4″ di abbuono e si ritrovano così appaiati con lo stesso tempo in classifica generale. Vingegaard mantiene però la Maglia Rossa in virtù di una migliore somma dei piazzamenti.
Tappa 4
Nonostante un arrivo in volata sul traguardo di Voiron, la Maglia Rossa cambia padrone al termine della quarta tappa. Grazie al 25° posto di giornata Gaudu passa al comando della classifica generale per via della miglior somma dei piazzamenti nei confronti di Vingegaard, 42° di giornata. Per il resto, invece, non ci sono altri rilevanti movimenti tra i big.
Tappa 5
La cronosquadre sorride alla UAE Team Emirates XRG, che trionfa e permette ai suoi capitani di recuperare terreno a tutti. In Maglia Rossa torna tuttavia Jonas Vingegaard, che con la seconda posizione di giornata resta davanti alla coppia rivale per otto secondi. Appena un secondo dietro c’è Giulio Ciccone, grazie alla bella prestazione della sua Lidl – Trek, mentre scivola in sesta piazza l’ex leader David Gaudu, comunque ben protetto dai compagni. Restano a contatto anche Jai Hindley e Giulio Pellizzari, così come Egan Bernal, Felix Gall e Tom Pidcock, ben scortati dalle rispettive squadre. Perde qualcosa in più invece Antonio Tiberi, pur restando in distacchi contenuti. Perdono invece più tempo Ben O’Connor e Mikel Landa, per i quali il ritardo è ormai attorno al minuto.
Tappa 6
Nuovo cambio di Maglia Rossa al termine della sesta tappa, che nell’arrivo in salita di Pal vede trionfare il fuggitivo Jay Vine e un altro attaccante, Torstein Træen, chiudere secondo e andare a vestire il simbolo del primato davanti a Bruno Armirail e Lorenzo Fortunato. I big lasciano fare e solo negli ultimi chilometri dell’ascesa finale qualcuno prova ad attaccare, ma alla fine giungono al traguardo quasi tutti assieme con un ritardo di 4’19”. A cedere qualcosa sono Ben O’Connor, Mikel Landa e David Gaudu, che perdono 28″ dagli altri uomini di classifica, mentre va in grande crisi Juan Ayuso, che cede 7’32” ed esce quindi di classifica.
Tappa 7
L’arrivo in salita di Cerler registra il riscatto di Ayuso, che dopo il crollo del giorno precedente va in fuga e vince la tappa, recuperando anche 2’35” agli altri big. Questi giungono quasi tutti assieme al traguardo anche in questa giornata nonostante qualche attacco, ai quali riesce a rispondere bene Træen, che mantiene la Maglia Rossa senza cedere neppure un secondo, mentre Landa perde ancora chiudendo a 1’02” dagli altri uomini di classifica. Il passivo peggiore lo pagano però Antonio Tiberi e David Gaudu, che concludono entrambi con un ritardo di 12’16”, dicendo dunque addio alle ambizioni di classifica.
Tappa 8
Dopo due tappe di montagna, tocca ai velocisti avere una occasione e il gruppo resta tranquillo. Tutto dunque invariato in ottica classifica generale, ad eccezione di alcuni corridori già lontani, come Juan Ayuso, che si lasciano sfilare nel finale per allontanarsi ulteriormente. Lo stesso fanno David Gaudu e Antonio Tiberi, che probabilmente a questo punto puntano alle tappe.
Tappa 9
L’arrivo in salita di Valdezcaray fa registrare lo show di Jonas Vingegaard, che attacca a 11 chilometri dalla conclusione e stacca tutti quanti, andando a prendersi il secondo successo di tappa in questa Vuelta. Unici a contenere i danni sono Tom Pidcock e João Almeida, che concludono in quest’ordine con un ritardo di 24″, mentre tutti gli altri uomini di classifica cedono 1’46” a eccezione di Felix Gall, che chiude 4° a 1’02”, e di Landa, che perde più di sei minuti, oltre a coloro che già avevano perso terreno nelle giornate precedenti. 1’46” è anche il distacco della Maglia Rossa Træen, che mantiene il simbolo del primato con 37″ di margine su Vingegaard e 1’15” su Almeida. Pidcock sale in quarta posizione a 1’35” e Gall in quinta a 2’14”, mentre perdono due posizioni sia Ciccone, sesto a 2’42”, sia Fortunato, settimo a 2’47”, sia Pellizzari, decimo a 2’53”.
Tappa 10
Dopo il giorno di riposo, la corsa spagnola riparte con un nuovo arrivo in salita che è nuovamente preda di un fuggitivo, Jay Vine, al secondo successo di tappa dopo quello di Pal. Tra gli uomini di classifica è solo Almeida a tentare un paio di scatti, ma alla fine si arriva praticamente tutti assieme con l’eccezione di Gall, che chiude a 26″ dagli altri uomini di classifica, Bernal, che conclude a 37″, e Fortunato, che giunge a 1’03” nel drappello con la Maglia Rossa Træen, il quale deve dunque restituire il simbolo del primato a Vingegaard.
Tappa 11
La tappa di Bilbao non fa registrare nessun vincitore dopo la decisione degli organizzatori di non raggiungere il traguardo per la presenza massiccia di manifestanti pro-Palestina che poteva mettere a rischio la sicurezza dei corridori. Nonostante questo, i tempi per la classifica generale vengono presi a tre chilometri dalla conclusione, dove giungono per primi Pidcock e Vingegaard, capaci di fare la differenza sull’ultima salita. I due, che nell’occasione si prendono anche gli abbuoni al GPM (rispettivamente 6″ e 4″) guadagnano 10″ su Almeida (che aveva preso gli altri 2″ di abbuono), Hindley, Jorgenson e Gall, 24″ su Ciccone, Pellizzari, Riccitello e Bernal e 36″ su Træen. Unico della top-15 a perdere molto terreno è Fortunato, che chiude con un ritardo di 18’14”.
Tappa 12
Il gruppo concede la fuga a oltre 50 corridori, tutti abbastanza lontani in classifica. Unica eccezione è Bruno Armirail, che risale così fino in sesta posizione di una classifica altrimenti completamente ferma visto che i big optano per una tappa di transizione e salgono a passo regolare, tenuto ovviamente dalla Visma | Lease a Bike di Jonas Vingegaard, che conserva così la sua Maglia Rossa senza sforzo.
Tappa 13
Sull’Angliru sono Joao Almeida e Jonas Vingegaard a emergere, con il portoghese che detta il ritmo per tutta la salita, senza tuttavia mai staccare il danese, che conserva così la Maglia Rossa, concedendo solo i quattro secondi di abbuono di differenza fra primo e secondo. Tom Pidcock viene invece distanziato di 1’20”, ma resiste sul podio al quale si avvicina prepotentemente Jai Hindley, con Felix Gall a sua volta ritrovato e pronto a dare battaglia. Bella prova anche di Giulio Pellizzari e Matthew Riccitello, che nel contendersi la Maglia Bianca si issano anche notevolmente in classifica. Stringe i denti Giulio Ciccone, mentre faticano Torstein Traeen, Matteo Jorgenson ed Egan Bernal, che perdono rispettivamente 4’09” il primo e 4’32” gli altri due.
Tappa 14
Fra i big si conferma quanto emerso il giorno precedente, con Jonas Vingegaard e Joao Almeida che arrivano assieme e la differenza la fa solo qualche secondo di abbuono, mentre dietro di loro Jai Hindley ribadisce di essere il più brillante decidendo anche di correre d’attacco grazie a un Giulio Pellizzari che a sua volta sembra in vantaggio su Matthew Riccitello, anche se i due alla fine concludono assieme, poco dietro Felix Gall, ma con Tom Pidcock. Soffrono ancora Matteo Jorgenson e ovviamente Torstein Traeen, che comuque si tiene stretta la sua Top10, pur venendo scavalcato dal solido Sep Kuss. Cede invece Giulio Ciccone, sofferente per il problema al sottosella, così come perde ulteriore terreno Egan Bernal.
Tappa 15
L’ultima tappa della seconda settimana vede gli uomini di classifica anticipare il giorno di riposo ufficiale. Nelle prime fasi di tappa va infatti via una maxi fuga priva di corridori particolarmente pericolosi in chiave classifica generale, con i big che restano invece tranquilli in gruppo e giungono al traguardo di Monforte de Lemos con un ritardo di 13’31”. Unico cambiamento nella top-10 è l’ingresso di Junior Lecerf, che grazie alla fuga si porta al nono posto a 5’49” da Vingegaard, mentre Ciccone e Bernal, anche loro tra gli attaccanti di giornata, recuperano a loro volta parte del tempo perso nella frazione precedente, salendo rispettivamente al 13° e 14° posto.
Tappa 16
La settimana conclusiva riparte dopo il giorno di riposo con una tappa amputata, con la salita finale che viene tagliata a causa di una manifestazione a tre chilometri dalla conclusione. La bagarre tra i big dunque non avviene e resta quasi tutto invariato. C’è comunque una vittima parziale visto che Felix Gall perde contatto nella penultima ascesa, scivolando così fuori dalla Top5, in cui entra Giulio Pellizzari, ancora in maglia bianca. Perde terreno anche Junior Lecerf, che comunque mantiene la sua top10 davani a Matteo Jorgenson e al vincitore di giornata Egan Bernal.
Tappa 17
L’Alto de el Morredero vede gli uomini di alta classifica arrivare molto vicini fra loro, con una battaglia che inizia sin dal piede della salita, ma alla fine le differenze sono minime. Grazie anche agli abbuoni che spettano al vincitore, Giulio Pellizzari compie tuttavia una operazione importante che oltre alla prima vittoria da professionista lo vede aumentare il suo vantaggio attorno al minuto sia per la Top5, visto che Felix Gall anche oggi ha mostrato difficoltà pur riuscendo a limitare i danni, che per la Maglia Bianca. per gli altri le differenze sono nell’ordine dei pochi secondi.
Tappa 18
L’equilibrio prosegue nella cronometro di Valladolid, anche grazie all’accorciamento deciso dall’organizzazione per ragioni di sicurezza. Lungo i 12,2 chilometri i distacchi si confermano così minimi nelle varie sfide. Nella lotta per la Maglia Rossa, che vede Jonas Vingegaard restare al comando, il danese concede appena dieci secondi a Joao Almeida, che si ritrova così a 40 secondi dal rivale. La bagarre a distanza per il podio vede Tom Pidcock e Jai Hindley concludere quasi nello stesso tempo, con i due separati da meno di tre secondi, mentre nella sfida per la Top5 Matthew Riccitello guadagna otto secondi a Felix Gall, che riesce così a mettersi alle spalle, e dodici su Giulio Pellizzari, che resta così davanti e indosserà ancora la Maglia Bianca.
Tappa 19
La terzultima frazione del GT spagnolo, la Rueda – Guijuelo di 161,9 chilometri, si conclude come da pronostico con una volata di gruppo compatto, ma nonostante questo la classifica subisce un piccolo ma importante cambiamento. Grazie al secondo posto conquistato al traguardo volante di Salamanca, la Maglia Rossa Jonas Vingegaard guadagna 4″ di abbuono e si presenta così alla tappa decisiva della Bola del Mundo con 44″ di vantaggio su Joao Almeida.
Tappa 20
L’ultima tappa di montagna consegna quella che dovrebbe essere la classifica finale, sancendo il successo di Jonas Vingegaard, capace di staccare tutti nel finale e conquistare Bola del Mundo. Il resto del podio non cambia, ma Matthew Riccitello riesce a scavalcare Giulio Pellizzari in quinta posizione, sfilandogli così anche la Maglia Bianca. Il marchigiano resiste all’assalto indiretto di Sepp Kuss, secondo di giornata, e Felix Gall, a sua volta staccato e costretto a cedere la posizione all’americano, avvicinandosi tuttavia all’italiano. A chiudere la top10 restano Torstein Traeen e Matteo Jorgenson.
Tappa 21
La prevista passerella per le vie di Madrid viene annullata dopo che le proteste contro Israele hanno reso non percorribile il circuito finale. Nessuna modifica, ovviamente, nella classifica generale, che rimane cristallizzata a quella del giorno precedente.
Classifica Big Vuelta a España 2025
| 1 | J. VINGEGAARD | TEAM VISMA | LEASE A BIKE | 72h 53′ 57” |
| 2 | J. ALMEIDA | UAE TEAM EMIRATES XRG | + 00h 01′ 16” |
| 3 | T. PIDCOCK | Q36.5 PRO CYCLING TEAM | + 00h 03′ 11” |
| 4 | J. HINDLEY | RED BULL – BORA – HANSGROHE | + 00h 03′ 41” |
| 5 | M. RICCITELLO | ISRAEL – PREMIER TECH | + 00h 05′ 55” |
| 6 | G. PELLIZZARI | RED BULL – BORA – HANSGROHE | + 00h 07′ 23” |
| 7 | S. KUSS | TEAM VISMA | LEASE A BIKE | + 00h 07′ 45” |
| 8 | F. GALL | DECATHLON AG2R LA MONDIALE TEAM | + 00h 07′ 50” |
| 9 | T. TRÆEN | BAHRAIN VICTORIOUS | + 00h 09′ 48” |
| 10 | M. JORGENSON | TEAM VISMA | LEASE A BIKE | + 00h 12′ 16” |
| 11 | J. LECERF | SOUDAL QUICK-STEP | + 00h 14′ 00” |
| 12 | H. TEJADA | XDS ASTANA TEAM | + 00h 21′ 31” |
| 13 | A. BALDERSTONE ROUMENS | CAJA RURAL-SEGUROS RGA | + 00h 28′ 07” |
| 14 | J. GUARDEÑO ROMA | CAJA RURAL-SEGUROS RGA | + 00h 30′ 30” |
| 15 | S. BUITRAGO | BAHRAIN VICTORIOUS | + 00h 45′ 38” |
| 16 | L. MEINTJES | INTERMARCHÉ – WANTY | + 00h 45′ 39” |
| 17 | E. BERNAL | INEOS GRENADIERS | + 00h 46′ 26” |
| 18 | G. CICCONE | LIDL-TREK | + 00h 48′ 17” |
| 19 | B. ARMIRAIL | DECATHLON AG2R LA MONDIALE TEAM | + 00h 48′ 30” |
| 20 | K. VERMAERKE | TEAM PICNIC POSTNL | + 00h 50′ 08” |
| 21 | E. DUNBAR | TEAM JAYCO ALULA | + 00h 57′ 19” |
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