Vuelta a España 2024, Richard Carapaz: “Ho sempre avuto fiducia nella terza settimana, sto bene e voglio continuare a provarci”

Richard Carapaz e al EF Education-EasyPost all’attacco nella diciottesima tappa della Vuelta a España 2024. Sull’ultimo GPM di giornata, il Puerto de Herrera, la formazione statunitense ha infatti operato un importante forcing che ha provocato grande selezione in gruppo e ha lanciato l’ecuadoriano, con il quale a un certo punto erano rimasti solamente Enric Mas (Movistar) e Primoz Roglic (Red Bull-Bora-hansgrohe). Dopo lo scollinamento, tuttavia, anche altri uomini di classifica e la Maglia Rossa Ben O’Connor (Decathlon Ag2r La Mondiale) sono riusciti a rientrare, e l’unico che ha pagato dazio è stato Mikel Landa (T-Rex Quick-Step), giunto all’arrivo con più di tre minuti di ritardo.

Anche se l’azione non ha quindi dato frutti, la squadra ci ha provato e Carapaz è soddisfatto della prestazione: “Sapevamo che era una salita abbastanza dura, dove potevamo fare selezione, e credo che l’abbiamo fatta molto bene – ha commentato il 31enne ai nostri microfoni – La squadra è stata molto brava, avevamo messo due uomini davanti, il che ci ha aiutato a gestire bene la salita con Cepeda. La verità è che sono molto contento perché credo che giorno dopo giorno stiamo migliorando, abbiamo fatto una bella selezione e c’è ancora molta strada da fare nei prossimi due giorni per restare in gioco”.

Mancano ancora due impegnative tappe di montagna alla fine della Vuelta e le energie rimaste potrebbero essere fondamentali per ottenere un risultato importante: “Penso che la fatica, e tutto quello che abbiamo passato passando dai 40° a ieri, con il diluvio, sia evidente. Credo che ci aspettino ancora due giorni molto, molto difficili e speriamo di rimanere lì in gioco“.

Ho sempre avuto fiducia nella terza settimana, sto bene e voglio continuare a provarci“, ha proseguito l’ecuadoriano, che ha poi speso due parole riguardo all’arrivo di domani, dove nel 2020 fu secondo alle spalle di Roglic: “Domani è molto dura, ho un buon ricordo dell’Alto de Moncalvillo e spero di poterlo migliorare”.

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