Mads Pedersen (Lidl-Trek): Vittoria di potenza, finalizzando una gestione tattica perfetta da parte della squadra. Trova la fuga giusta, resiste sulle salite più dure della giornata (anche contro scalatori ben più quotati di lui) e porta a termine il grande lavoro del team con una volata sontuosa, dove vince praticamente per distacco. Il danese ricorda a tutti di essere a un livello superiore nei confronti di buona parte del gruppo: la maglia verde è una ciliegina sulla torta che può anche portare fino a Parigi.
Torstein Træen (Uno-X Mobility): Ormai è uno specialista di questo tipo di numeri. Come nella Vuelta dell’anno scorso, si fa trovare al posto giusto al momento giusto, iniziando la tappa con un distacco sufficiente a sognare la maglia gialla ma troppo netto per preoccupare in maniera eccessiva la UAE Team Emirates – XRG. Il norvegese gestisce perfettamente il resto della giornata, arrivando a guadagnare addirittura poco meno di 13 minuti su tutti gli uomini in classifica generale. Il colpaccio vale la prima maglia gialla in carriera e, forse, almeno una top 10 nella classifica finale.
Marco Frigo (NSN Cycling Team): Il veneto coglie la prima occasione per mettersi in mostra in fuga. Brillante a inizio tappa, pimpante nelle salite decisive, non può nulla nel finale contro corridori oggettivamente più veloci di lui. Il quarto posto conclusivo può essere il trampolino di lancio per questa sua partecipazione al Tour de France, dove può certamente essere ancora più protagonista in fuga, in giornate più adatte a lui.
Mathieu Van Der Poel (Alpecin – Premier Tech): Era uno dei favoriti, se non il favorito assoluto per la vittoria di tappa, ma non si inserisce nella fuga di giornata e perde la possibilità di lottare per il successo. Difficile immaginare che il neerlandese si sia lasciato scappare un’azione di trenta corridori, che aveva chiaramente grosse possibilità di arrivare fino al traguardo su un profilo altimetrico del genere. Lui non ci prova nemmeno e Pedersen ringrazia in una volata senza l’altro protagonista atteso.
Romain Grégoire (Groupama-FDJ United): Sulla carta uno degli uomini da tenere d’occhio per la giornata di oggi, si spegne proprio quando era lecito aspettarsi una sua azione. Il francese ha il merito di entrare nella fuga giusta ma a sorpresa si trova senza energie sul Col de Montségur, dove perde contatto da un gruppetto di corridori sulla carta meno dotati di lui su quel tipo di salita. Potrebbe essere solo un passaggio a vuoto dovuto al grande caldo, ma almeno un piccolo campanello d’allarme deve suonare.
Le squadre degli uomini di classifica: D’accordo, oggi era una giornata da fuga e ne erano tutti consapevoli. Passi la UAE Team Emirates – XRG, ben contenta di “prestare” la maglia gialla a un altro team per risparmiare energie preziose nelle prossime tappe. Passi anche la Visma | Lease a Bike, la quale non vuole risparmiare fatiche ai grandi rivali. Ma oggi diverse formazioni rischiano di aver perso (almeno) una posizione nella classifica generale finale oggi, permettendo a Torstein Træen e Sean Quinn di guadagnare quasi 13 minuti. Tolti i grandissimi favoriti, non saranno tantissimi gli uomini di classifica in grado di guadagnare 8 minuti su di loro nelle prossime due settimane e mezzo.