Tour de France 2026, la Tudor Pro Cycling al via con una formazione d’attacco: c’è Matteo Trentin

La Tudor Pro Cycling fa rotta sul Tour de France 2026 con una squadra d’attacco. Vecchie conoscenze della Grande Boucle uniscono le forze con altri atleti di grande talento per un gruppo che ha come principale obiettivo la vittoria di tappa. E ci sono corridori che sanno come si fa, in primis Julian Alaphilippe. Il due volte Campione del Mondo, 34 anni, ha lasciato il segno sei volte sui traguardi del Tour, anche se l’ultimo acuto risale al 2021. La grinta e la voglia sono quelle di una volta e il fuoriclasse francese proverà a essere nuovamente protagonista, lanciandosi all’attacco nelle giornate più dure. E con lui ci sarà Marc Hirschi, che ha voglia di risollevare un’annata fino a questo momento avara di soddisfazioni, ma che può cambiare rapidamente volto nelle prossime tre settimane.

L’esperienza non mancherà nella formazione elvetica, con Matteo Trentin che sarà un valido alfiere per le ambizioni della squadra. Lui conosce benissimo le strade francesi, dove ha vinto già tre volte, e sarà una carta da giocare in caso di arrivi ristretti, senza disdegnare la fuga da lontano. Per le volate a ranghi compatti ci sarà Arvid De Klejin che farà il suo esordio assoluto in un Grande Giro a 32 anni. Reduce da un periodo non semplice, il neerlandese ha fatto vedere di essere in ripresa nelle ultime uscite e avrà in Marco Haller il principale sostegno. Per i finali più movimentati occhio anche a Rick Pluimers, 25enne molto veloce, che ha dimostrato di saper tenere sulle salite di media difficoltà.

Dopo il settimo posto al Giro d’Italia, che rappresenta il miglior risultato in carriera in un Grande Giro, Michael Storer torna in gara al Tour de France. Lo scalatore, tuttavia, non parte con l’obiettivo di curare la generale, ma di andare a caccia di un successo nei grandi tapponi di montagna. Lo scorso anno centrò un terzo posto a Vire Normandie, nel 2026 spera di far meglio. Anche il 27enne Yannis Voisard ha messo nel mirino le salite, per andare alla ricerca di un grande risultato.

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