Tour de France 2026, cadrà il record di scalata dell’Alpe d’Huez di Marco Pantani?
Il Tour de France 2026 affronterà per due volte la mitica salita dell’Alpe d’Huez. Gli organizzatori hanno infatti deciso di tornare sulla celebre salita alpina a distanza di quattro anni dall’ultima volta e di farlo in “misura doppia”, visto che sia la tappa numero 19 che la 20 del Grande Giro francese in corso di svolgimento si concluderanno proprio lì. È evidentemente una grande occasione per i grandi campioni di questa epoca di unire il loro nome alla storia di questa salita, su cui in passato sono andate in scena alcune delle imprese più memorabili del ciclismo. Al netto delle preoccupazioni per “l’ordine pubblico”, c’è grandissima attesa per la doppia scalata e soprattutto per quel che potrà fare Tadej Pogačar.
Lo sloveno, attualmente in Maglia Gialla e con un largo margine su tutti gli altri, ha già dimostrato di avere molto interesse per le vittorie che possano maturare in posti dove non ha ancora lasciato il suo segno e l’Alpe d’Huez rappresenta una “preda” davvero significativa per lui. Da vedere quindi se il campione della UAE Emirates XRG si produrrà nel massimo sforzo – oggi, domani o in entrambi i giorni. Questo potrebbe per altro permettergli di prendersi l’ennesimo primato della sua carriera, anche se non “ufficiale”, ovvero quello del tempo di scalata proprio dell’Alpe d’Huez.
Nonostante i tanti passaggi che ci sono stati negli anni (il Tour de France maschile ci torna per la 12esima volta dal 1995 a oggi), il rilevamento cronometrico più veloce, dai piedi della salita fino all’arrivo, spetta ancora a Marco Pantani. Era il Tour 1995 e il Pirata impiegò 36’40” per completare i 13,8 chilometri della scalata, vincendo quella tappa. Pantani detiene anche il secondo e il terzo tempo miglior tempo della storia, ovvero il 36’53” del 1997 (vinse anche in quell’occasione) e il 37’15” del Tour 1994 (chiuse ottavo, a portare a casa la tappa fu Roberto Conti, dalla fuga).
Per quel che riguarda l’era moderna, il più veloce è già Tadej Pogačar, in condivisione con Jonas Vingegaard e Geraint Thomas: i tre salirono insieme nell’edizione 2022 del Tour in 39’08” nella tappa vinta da un Tom Pidcock allora fuggitivo e caratterizzata quindi da un atteggiamento non troppo battagliero da parte degli allora uomini di classifica. Thomas ha smesso, Vingegaard è fuori gara da questo Tour, mentre Pogačar, insieme a tutti gli altri corridori ancora in azione, avrà una, doppia occasione per provare ad abbassare un primato che dura ormai da 31 anni.
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