Tour de France 2026, Alejandro Valverde: “Pogačar non è uno scalatore migliore di Vingegaard. In salita sono allo stesso livello”
Alejandro Valverde non vede un favorito assoluto per il Tour de France 2026. A pochi giorni dall’inizio della Grande Boucle, che quest’anno prende il via dalla sua Spagna (a Barcellona), il “Bala” ha rilasciato alcune dichiarazioni in cui lascia intendere che, secondo lui, la corsa sarà più aperta del previsto. Il classe ’80, che nel 2015 è stato l’ultimo spagnolo a salire sul podio del Tour de France (fu terzo dietro a Chris Froome e Nairo Quintana), è convinto che la lotta tra Tadej Pogačar, a caccia del suo quinto sigillo, e Jonas Vingegaard, alla ricerca della doppietta dopo il Giro appena conquistato, non abbia un risultato scontato. Anzi, i due in salita sarebbero anche equivalenti.
In un’intervista concessa a Mundo Deportivo, il campione del mondo di Innsbruck 2018 ha dichiarato: “Penso che Pogačar e Vingegaard saranno allo stesso livello in montagna. È nelle cronometro che potremmo non avere ancora visto Pogačar o Vingegaard nella loro forma migliore. Al Giro d’Italia, abbiamo visto Vingegaard correre una buona cronometro, ma non un’ottima crono. E anche Pogačar ha fatto alcune ottime cronometro, ma non è molto meglio del danese. Le cronometro saranno cruciali, perché alla fine Vingegaard non è uno scalatore peggiore di Pogačar e Pogačar non è uno scalatore migliore di Vingegaard“.
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