Vuelta a España 2026, Top/Flop del giorno

La nostra consueta rubrica che traccia il bilancio della giornata appena conclusasi alla Vuelta a España 2026.

  • Mikel Landa (Soudal Quick-Step): il “Landismo” è tornato. I tanti tifosi del basco hanno dovuto aspettare ben cinque anni per vederlo di nuovo vincere, ma l’attesta è valsa la pena per un trionfo di questo tipo. Dopo undici anni infatti torna ad esultare alla Vuelta e lo fa a modo suo, con un’azione che è esplicativa del suo mantra “non arrendersi mai”. Infatti si è reso protagonista di una rimonta clamorosa, riuscendo a rientrare sulla testa della corsa quando sembravi ormai irraggiungibile e poi a staccare tutti a sette chilometri dal traguardo. Un finale in solitaria di grande fascino per la sua ultima affermazione nel Wolfpack, prima del ritorno all’Euskaltel-Euskadi.
  • Sepp Kuss (Visma | Lease a Bike): Anche lui crede nell’attacco e nella rimonta, riuscendo ad essere l’unico a smuovere la classifica generale. Lo statunitense infatti recupera sei posizioni e va così a chiudere in quinta finale, realizzando il miglior risultato in un Grande Giro dal successo proprio alla Vuelta nel 2023. Una bella azione costruita da lontano, resa possibile da un altro grandissimo lavoro corale della squadra neerlandese, con l’ennesimo contributo decisivo di Van Aert, a cui si è aggiunto anche Nordhagen.
  • Enric Mas (Movistar): Una tappa regina fatta in pieno controllo, corre con l’autorevolezza del leader e va a ipotecare la conquista della Maglia Rossa. Nel giorno probabilmente più delicato della sua carriera non si fa prendere dalla tensione e riesce a gestire perfettamente la situazione, non forzando dopo l’attacco di Felix Gall e andando a chiudere la salita finale con il suo passo, amministrando al meglio il margine guadagnato nel corso di questa Vuelta.
  • Felix Gall (Decathlon CMA CGM): Ci prova fino all’ultimo e bisogna dargli atto di questo, ma il risultato finale è che resta comunque al terzo posto alle spalle di Primož Roglič. L’austriaco dopo aver perso la seconda posizione nella cronometro, sembrava poter riuscire a riprenderla nelle due successive tappe di montagna e invece non ha trovato l’acuto. Oggi è riuscito a staccare lo sloveno nel finale, ma la sua azione è stata tardiva, visto che il margine gudagnato non è stato sufficiente. Con un’azione più convinta sarebbe potuta andare diversamente.
  • Richard Carapaz (EF Education-EasyPost): Ci si attendeva molto da lui nella tappa odierna e invece ancora una volta non è riuscito a fare la differenza. La sua condotta di gara è sempre focalizzata sull’attacco, ma in questa Vuelta sono mancate le gambe per riuscire a portare a termine le azioni. Al posto che puntare ad un posto sul podio, l’ecuadoriano ha dovuto più che altro guardare al rischio rimonta di Kuss.
  • Oscar Onley (Netcompany INEOS): Perde subito terreno dal gruppo dei migliori e alla fine viene superato in classifica da Kuss, scendendo in sesta posizione. Il britannico si è di fatto concentrato quasi esclusivamente sul difendere la Maglia Bianca, ma la sua Vuelta è stata in calando, non riuscendo mai più ad essere protagonista dopo i buoni piazzamenti nella prima settimana.

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