Vuelta a España 2025, Top/Flop del Giorno

La nostra consueta rubrica che traccia il bilancio della giornata appena conclusasi alla Vuelta a España 2025.

  • Jay Vine (UAE Team Emirates XRG): Lo scalatore australiano conferma di avere un feeling particolare con la corsa spagnola, in cui ogni anno riesce a brillare. Su quelle che sono praticamente le strade di casa, l’ex zwifter trova anche il modo di brillare in discesa per una prestazione maiuscola che ancora una volta ne conferma tutto l’enorme potenziale fisico, quest’oggi minimamente intaccato dalle frequenti problematiche di guida che anche in questi giorni lo avevano visto soffrire.
  • Torstein Træen (Bahrain Victorious): Partito in fuga senza grandi pretese, più che scommessa che per altro, la vince ampiamente e si porta a casa una Maglia Rossa che potrebbe provare a difendere visto il piccolo tesoretto che si è preso oggi. Ad ogni modo, dopo alcuni sprazzi e tanta sfortuna in questi suoi primi anni, si prende oggi un palcoscenico di assoluta rilevanza per mostrare le sue qualità, dimostrandosi anche fra i migliori di una fuga di buon livello.
  • Giulio Ciccone (Lidl-Trek): In gruppo sembra che a tutti vada bene lo status quo, almeno l’abruzzese e la sua squadra sono gli unici a provare qualcosa. Alla fine non riesce a fare la differenza, ma non è certo restando a ruota che ci si può riuscire e quanto fatto oggi dimostra che lo scalatore italiano ha voglia di lasciare il segno e comincia magari anche a pensare in grande.
  • Juan Ayuso (UAE Team Emirates XRG): Il primo test di montagna respinge malamente un corridore che quest’anno conferma di fare fatica a trovare il livello necessario per corrispondere alle altessime aspettative che ha creato con le sue prime prestazioni proprio su queste strade. Staccatosi da un gruppo ancora ben nutrito, salta completamente er perdere oltre 7’30” dal gruppo dei migliori, regolato dal suo compagno Almeida che a questo punto è evidentemente capitano unico.
  • David Gaudu (Groupama-FDJ): Dopo le belle prestazioni dei giorni scorsi su montagne che non lo erano del tutto, oggi ci si aspettava indubbiamente qualcosa in più dal francese, che invece non riesce a tenere il passo dei migliori, concedendo quasi 30 secondi. Non sono tanti, ma il segnale non è chiaramente incoraggiante, soprattutto perché è evidente che la forma invece c’è.
  • Mikel Landa (Soudal Quick-Step): Vista la lunga assenza dalle corse era difficile aspettarsi realmente qualcosa dall’esperto scalatore basco, ma è chiaro che perdere terreno in una giornata come oggi, per uno come lui, rende difficile poter pensare di vederlo protagonista come si poteva sperare. Il tempo magari per migliorare in queste tre settimane c’è, ma non sarà a questo punto per nulla semplice per lui. Anche se è un corridore che ci ha abituato a grandi prestazioni e rimonte in terza settimana.

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