Vuelta a España 2025, Top/Flop del Giorno

La nostra consueta rubrica che traccia il bilancio della giornata appena conclusasi alla Vuelta a España 2025.

  • Giulio Pellizzari (Red Bull – Bora – hansgrohe): Pronto a sacrificarsi per il suo leader dichiarato Jai Hindley, non esita a lavorare già molto lontano dal traguardo, compromettendo le sue chance personali. Si gestisce tuttavia alla perfezione nel tratto a lui meno congeniale, spendendo meno di altri per poi essere altrettanto pronto a cogliere la sua occasione con un paio di scatti che gli regalano il primo successo fra i professionisti e gli consegnano un potenziale risultato e piazzamento di assoluto prestigio nella classifica finale.
  • Tom Pidcock (Q36.5 Pro Cycling): I rivali lo attaccano e la sua strategia di risposta è semplice, attacca anche lui. Prende di petto la salita e fa molto più che rispondere alle offensive di Jai Hindley, seguendolo prontamente in ogni suo scatto, ma anche lanciandosi anche lui in alcune offensive che fanno male a tutti. Il secondo posto di giornata è figlio anche di una situazione tattica, altrimenti, se si fosse arrivati tutti insieme come forse le forze in campo mostravano, ha dimostrato chiaramente che sarebbe stato difficile anticiparlo.
  • Torstein Træen (Bahrain Victorious): È evidente che deve il suo piazzamento attuale alla fuga nella sesta tappa, ma da allora è stato sempre comunque fra i migliori, tanto che anche togliendogli i 3’25” guadagnati quel giorno sarebbe attualmente in Top10, perdendo una sola posizione rispetto al nono posto attuale. Anche oggi si gestisce benissimo, concedendo alla fine solamente 53 secondi al vincitore e meno di 40 alla Maglia Rossa. Chiaramente favorito anche dalle sfortune dei suoi capitani deputati e dalle defaillance di molti big, il norvegese non sta però rubando niente e anche oggi è fra i migliori.
  • Jonas Vingegaard (Visma|Lease a Bike): Ogni volta che la strada sale il danese è atteso al colpo del KO. Anche oggi invece conferma di non essere nella forma dei giorni migliori e si ritrova a subire la corsa, malgrado la dichiarata intenzione di conquistare la tappa. Resta il grande favorito al successo finale, anche perché se quando sta male non lo staccano significa che comunque è il più forte, ma oggi da lui ci si aspettava indubbiamente di più
  • Joao Almeida (UAE Team Emirates XRG): Dopo la splendida prestazione sull’Angliru, dove non era riuscito a fare la differenza ma aveva quantomeno messo alle strette la Maglia Rossa, oggi la sua è una corsa difensiva. Complice forse anche la sorprendente debolezza del suo team che lo lascia da solo mentre il rivale aveva ancora tre compagni al suo fianco, il portoghese si porta a casa un risultato che potenzialmente poteva anche andargli bene, ovvero restare assieme a Vingegaard, ma che vista la gamba mostrata dal danese non è poi così una soddisfazione.
  • Matthew Riccitello (Israel – Premier Tech): Il giovane americano sta bene e riesce anche ad attaccare, mostrando il piglio e la gamba giusta. Commette poi un errore di valutazione nel non rispondere al secondo scatto di Giulio Pellizzari, ritrovandosi così poi con la responsabilità di tirare e a quel punto finisce in un gioco più grande di lui. Non è detto che avrebbe potuto seguire anche gli scatti successivi, ma come ha lucidamente ammesso, l’errore è stato il suo e ne paga le conseguenze.

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