© ASO / Pauline Ballet

Tour de France 2020, Top/Flop del Giorno

La nostra rubrica che, tra il serio ed il faceto, traccia il bilancio della giornata appena conclusasi al Tour de France 2020.

TOP

Wout van Aert (Jumbo-Visma): Il campione belga non si ferma più. In quest’ultimo mese ha messo a referto cinque vittorie e non sono successi da poco: Strade Bianche, Milano-Sanremo, tappa al Delfinato e campionati nazionali a cronometro, più la grande volata di oggi, fatta tutta da solo, senza compagni di squadra. Lui si accoda al trenino della Sunweb e poi batte di prepotenza Cees Bol. E tutto questo, dopo aver tirato ieri il gruppo per buona parte della salita finale…

Sam Bennett (Deceuninck-Quickstep): È vero, manca sempre la vittoria. Ma finora in questo Tour ha dimostrato una costanza di risultati che nessuno ha: quarto nella prima tappa, secondo nella terza, terzo oggi. Questa costanza, unita al fatto che si prende il traguardo volante di giornata, gli permettono di sfilare la Maglia Verde a Peter Sagan. E magari prima o poi il successo arriverà.

Jasper Stuyven (Trek-Segafredo): Seconda top ten di tappa in questo Tour per il belga, che pur senza un treno che lo possa supportare, oggi riesce a conquistare un ottimo quinto posto, lui che non è nemmeno un velocista puro. A inizio stagione ha fatto vedere grandi miglioramenti e, senza il lockdown dovuto alla pandemia di Covid-19, chissà cos’altro avrebbe potuto fare.

FLOP

Julian Alaphilippe (Deceuninck-Quickstep): Commette un errore non da lui (anche se con la complicità della squadra) facendo rifornimento a 17 chilometri dall’arrivo, quando non è più consentito dal regolamento. Ed è un errore che costa caro al francese, a cui viene inflitta una penalità di 20 secondi, che fa sì che debba salutare la Maglia Gialla. Una piccola macchia su un Tour finora perfetto. Ma domani potrebbe già riscattarsi.

Elia Viviani (Cofidis): Anche oggi come due giorni fa, purtroppo, il veronese non si vede nella volata finale e non è perché non veste più la bella maglia di Campione Europeo, ma perché lo sprint non arriva neanche a farlo, concludendo molto lontano dai primi: 97esimo a due minuti. Non sappiamo cosa ci sia che non va, se c’è qualche problema fisico o se sono i meccanismi di squadra a non funzionare, ma dovrà cercare di trovare il modo per sistemare le cose, dato che quest’anno alla Grande Boucle le occasioni per un corridore come lui sono poche.

Peter Sagan (Bora-hansgrohe): In realtà, per lui potrebbe valere lo stesso discorso fatto per Sam Bennett: ottimi piazzamenti, manca solo la vittoria. Ma stiamo pur sempre parlando di Peter Sagan, uno che ha vinto dodici tappe al Tour oltre ad altre 101 corse, quindi forse ci si aspetterebbe qualcosa in più da lui. Inoltre, perde pure l’amata Maglia Verde, dopo aver mostrato anche poca decisione al traguardo intermedio…

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