Vuelta a España 2026, Wout Van Aert concede il bis – 2° Alessandro Romele, 6° Alessandro Covi, tutto tranquillo fra i big

Wout Van Aert concede il bis alla Vuelta a España 2026 e vince la quindicesima tappa. Una prova di forza notevole da parte del corridore del Team Visma | Lease a Bike che sul traguardo di Cordoba regola un drappello di cinque corridori. L’azione decisiva era nata dopo il traguardo volante, a poco più di 30 chilometri dall’arrivo, propiziata proprio dal belga. Secondo posto per un ottimo Alessandro Romele (XDS Astana Team), bravissimo nel leggere la corsa e inserirsi nel tentativo vincente. Purtroppo per lui, contro un Van Aert in queste condizioni, non si può far altro che puntare a un piazzamento e applaudire l’avversario. Completa il podio di giornata Thibau Nys (Lidl – Trek). Buon sesto posto per Alessandro Covi (Team Jayco AlUla), che ha regolato un drappello di contrattaccanti, giunto all’arrivo con un minutino di ritardo. Non cambia la situazione ai piani alti con Enric Mas (Movistar Team) che arriva la secondo giorno di riposo saldamente in Maglia Rossa.

Il video dell’arrivo

Il racconto della tappa

Pronti, via e subito si registra l’allungo di diversi corridori, che vanno a comporre un drappello di 12 unità comprendente anche Xabier Azparren (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), Roman Ermakov (Bahrain Victorious), Gal Glivar (Alpecin-Premier Tech), Ethan Hayter (Soudal Quick-Step) e Georg Steinhauser (EF Education-EasyPost). Questo tentativo viene però presto annullato dal gruppo, momentaneamente spezzatosi in due tronconi per via dell’alta velocità, ma dopo un rallentamento avviene il ricompattamento e ripartono gli attacchi, con Enzo Paleni (Groupama-FDJ United) a prendere un po’ di margine.

Su di lui si riportano rapidamente Frederik Wandahl (Red Bull-Bora-hansgrohe), Ethan Hayter (Soudal Quick-Step), Andreas Leknessund (Uno-X Mobility), Rudy Porter (Team Jayco AlUla), Alastair MacKellar (EF Education-EasyPost), Fabian Weiss (Tudor Pro Cycling Team), Reuben Thompson (Lotto-Intermarché) e Gijs Leemreize (Team Picnic PostNL), e poco dopo anche Ivo Oliveira (UAE Team Emirates XRG) e Xabier Azparren (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) riescono a colmare il gap, andando così a formare un gruppetto di undici battistrada.

Tirato dalla Visma | Lease a Bike e dalla Cofidis, il plotone concede fino a 1’15” di vantaggio a questi attaccanti, ma iniziata la salita del Puerto de la Forestal il ritmo torna ad aumentare a seguito dell’allungo di Georg Steinhauser (EF Education-EasyPost). Il tedesco riesce a riportarsi sulla testa della corsa dopo lo scollinamento, ma il gruppo, condotto principalmente dalla Visma, è lontano solo una trentina di secondi, mantenendosi tra il mezzo minuto e i 45″ negli ondulati chilometri seguenti.

Ai -50 dalla conclusione il gap scende sotto i 40″ e davanti nascono nuovi scatti con Thompson che ci prova per primo, poi le azioni anche di Azparren e Weiss, che formano un quartetto con Leknessund. Il norvegese comunque dimostra di averne più di tutti, inizialmente seguito da Azparren e poi restando da solo a 39 chilometri dalla conclusione. Dietro tuttavia la Visma|Lease a Bike prosegue la sua azione e si avvicina sempre più, andando progressivamente a riprendere tutti, ad eccezione di Leknessund. In vista del GPM scatta così dal gruppo Ramses Debruyne (Alpecin-PremierTech), mentre dietro è sempre Bruno Armirail (Visma|Lease a Bike) a tenere alta l’andatura, mandando in difficoltà il connazionale Bryan Coquard (Cofidis), tra i rivali più temuti in caso di volata.

Debruyne rientra su Leknessund in vista del TV di Santa María de Trassierra, ma dietro di loro la situazione cambia completamente con lo scatto di Wout van Aert (Visma|Lease a Bike), che rilancia in reazione alla mossa di Alessandro Romele (XDS Astana), pronto a seguirlo inizialmente nel suo movimento, beffandolo al traguardo intermedio. I due rientrano così rapidamente sulla coppia di testa, che appena li vede li attende e su di loro si riporta anche Thibau Nys (Lidl-Trek), rapido a cogliere l’occasione comprendendo il pericolo. Dietro infatti nessuno lavora più e il gruppo rallenta vistosamente, prima che arrivino nuove azioni. Il gap degli attaccanti tuttavia in quel momento è già di oltre trenta secondi e Finn Fisher-Black (Red Bull – BORA – hansgrohe), Ivo Oliveira (UAE Team Emirates XRG), Kevin Vermaerke (UAE Team Emirates XRG), Edward Dunbar (Pinarello – Q36.5 Pro Cycling Team), Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility), Alessandro Covi (Team Jayco AlUla), Stefan Küng (Tudor Pro Cycling Team), Henok Mulubrhan (XDS Astana Team), Gijs Leemreize (Team Picnic PostNL) e Urko Berrade (Equipo Kern Pharma) faticano a trovare l’intesa. Su di loro arrivano anche Mats Wenzel (Equipo Kern Pharma) e Ibon Ruiz (Equipo Kern Pharma), che provano a rilanciare, ma intanto il ritardo è salito a 45 secondi a meno di venti chilometri alla conclusione.

Van Aert dal canto suo sfianca i rivali con costanti rilanci in salita, ma senza mai farne troppo per staccarli, trovando così sempre la collaborazione di quasi tutti, ad eccezione di Leknessund. Complice la presenza di un compagno dietro, infatti, il corridore scandinavo resta fisso a ruota. Ormai fuori dai giochi invece il gruppo, che inizia la discesa che riporta a valle con un gap che sfiora ormai i due minuti e nessuno che si assume l’onere di lavorare. Bryan Coquard (Cofidis) decide così di provare a forzare il ritmo, ma ormai è tardi. L’avvicinarsi del traguardo pone fine anche alle speranze degli inseguitori, che perdono così ulteriore terreno dai cinque uomini di testa.

Ormai certi di giocarsi la vittoria, i battistrada cominciano una battaglia prima psicologica, poi a suon di scatti che tuttavia non porta ad alcun risultato. Gli scatti di Nys e Leknessund sono infatti ben controllati da Van Aert, con l’aiuto anche di Romele. Nell’ultimo chilometro si rallenta e tutti guardano la Maglia Verde, che non si lascia schiacciare da aspettative e pressione, muovendosi alla perfezione in risposta ai due che provano nuovamente ad anticipare. Romele non gli molla mai la ruota, ma non ne ha per superarlo, dovendosi così alla fine accontentare di una seconda posizione prestigiosa, anche se chiaramente non soddisfacente.

Risultato e Classifiche Tappa 15 Vuelta a España 2026

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