Trofeo Laigueglia 2026, Santiago Buitrago trionfa in solitaria! Antonio Tiberi 3° alle spalle di Romain Grégoire

Santiago Buitrago si aggiudica il Trofeo Laigueglia 2026. Fuoriuscito dal gruppo a una trentina di chilometri dalla conclusione seguendo l’azione del compagno di squadra Antonio Tiberi e di altri corridori, assieme ai quali si è riportato sull’ultimo fuggitivo di giornata, il colombiano della Bahrain Victorious ha poi distanziato il frusinate e Romain Grégoire (Groupama-FDJ United) lungo l’ultimo passaggio sulla salita di Colla Micheri, andando a trionfare in solitaria sul traguardo di Laigueglia. Alle sue spalle, con un ritardo di 25″, Grégoire si è preso la seconda posizione superando allo sprint Tiberi, che coglie così un altro bel piazzamento in questo inizio di stagione.

Quarto posto per Diego Ulissi (XDS Astana), che ha anticipato di quattro secondi ciò che restava della prima parte del gruppo. Quest’ultimo, giunto a 44″, è stato regolato da Andrea Vendrame (Team Jayco AlUla), quinto davanti a Christian Scaroni (XDS Astana). In top-10 c’è spazio anche per un altro corridore italiano, Simone Gualdi (Lotto-Intermarché), ottavo.

Il racconto della corsa

Per la fuga di giornata bastano i primi dieci chilometri: se le azioni iniziali non hanno fortuna, a riuscire ad allungare sono Louis Vervaeke (Soudal Quick-Step), Javier Ibañez (Caja Rural-Seguros RGA), Paul Fietzke (Red Bull – Bora – hansgrohe Rookies), Alessandro Iacchi (Solution Tech NIPPO Rali), Stefano Leali (Biesse – Carrera – Premac), Diego Nembrini (General Store – Essegibi – F.lli Curia), Alfred Grenaae (General Store – Essegibi – F.lli Curia) e Raffaele Tela (Beltrami TSA Tre Colli), sui quali fallisce la rimonta Mathis Le Berre (TotalEnergies), ripreso sul Capo Mele, dove il gruppo ha alzato il ritmo.

Hanno invece più fortuna Ben Granger (Solution Tech NIPPO Rali) e Michael Belleri (Beltrami TSA Tre Colli), che colgono l’attimo per allungare e riportarsi sui battistrada dopo 27 chilometri di gara, con il plotone che lascia fare e concede più di tre minuti. La situazione resta tranquilla fino alla Cipressa, ma nella storica salita della Milano – Sanremo il ritmo cambia e il gap massimo di 6’33” che si era toccato ai piedi della ascesa inizia a scendere. Al termine della prima ora di gara, durante la quale vengono percorsi 46,1 chilometri dagli uomini di testa, il distacco è infatti di 5’30”, in continua diminuzione.

Al termine della prima ascesa di Colla Micheri, che vede Raffaele Tela perde contatto tra i battistrada, il ritardo è infatti sceso a 3’09”, con la XDS Astana che inizia una prima azione per cominciare a scuotere l’albero. Ai piedi del successivo GPM di Testico il gap è così di 2’50” e tra i fuggitivi la situazione cambia completamente grazie al forcing di Louis Vervaeke. Il belga alza il ritmo e subito Leali si stacca, ma l’andatura fa male a molti e progressivamente tutti perdono contatto, anche se Fietzke, Granger e Grenaae concludono la salita ad appena dieci secondi. Nel corso della discesa tuttavia il battistrada continua la sua azione e rapidamente si allontana ulteriormente, sancendo così la fine dell’avventura degli altri ex fuggitivi del mattino.

Primo ad essere ripreso da un gruppo che in cima aveva scollinato con un ritardo di 3’20”, è Leali, ma anche gli altri perdono terreno a vista d’occhio e la loro sorte è segnata. Nella pianura verso la salita di Cima Paravenna il gruppo si riorganizza e le varie squadre si posizionano. Il distacco da Vervaeke resta sostanzialmente identico, con la XDS Astana che non vuole forzare troppo presto. La situazione cambia così a 65 chilometri dalla conclusione, dopo aver ripreso anche Ibañez, Iacchi, Nembrini e Belleri, quando la Bahrain Victorious si mette a sua volta all’opera. In cima alla salita il ritardo è così di 2’45”, con Fietzke, Granger e Grenaae che vengono ripresi poco dopo il GPM, quando al traguardo mancano 53 chilometri.

Nella discesa Vervaeke guadagna ancora qualche secondo, riportando il suo margine a tre minuti, ma è l’ultimo sussulto perché con l’avvicinarsi della corsa alla località di arrivo anche la EF Education – EasyPost si porta in testa. Il belga entra così a Laigueglia con un margine ormai inferiore ai due minuti su un gruppo pronto a darsi battaglia sin dalla prima tornata del circuito conclusivo. Su Colla Micheri si muove infatti Antonio Tiberi (Bahrain Victorious), seguito da Romain Grégoire (Groupama-FDJ United) e Quinten Hermans (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team), ai quali si accoda Santiago Buitrago (Bahrain Victorious).

Questo quartetto inizia la discesa con un ritardo di 1’10” da Vervaeke, ma appena dieci secondi di margine su un gruppo che non è restato a guardare. Nella discesa tuttavia i quattro uomini riescono ad allontanarsi, portandosi a 50 secondi dal battistrada, mentre il plotone resta a 1’18”. Nel tratto successivo arriva così la UAE Team Emirates XRG a fare il ritmo, riportando sotto il gruppo in vista della terza ascesa di Colla Micheri. Qui il gap è così ridotto a 49 secondi, mentre i quattro contrattaccanti sono appena undici secondi davanti, ma quando la strada sale sono di nuovo Gregoire, Tiberi, Hermans e Buitrago ad andare più veloce di tutti, riuscendo a rientrare su Vervaeke subito prima della vetta, dove invece il gruppo scollina con un gap di 34 secondi.

Dal plotone a quel punto esce Alex Aranburu (Cofidis), che inizialmente si avvicina ai corridori al comando, dai quali perdono contatto prima Vervaeke e poi Hermans, che esplode completamente e viene rapidamente ripreso dal gruppo, distante 30 secondi dai battistrada. Sorte simile, successivamente, anche per Aranburu e Vervaeke, mentre Buitrago, Grégoire e Tiberi entrano nei 15 chilometri finali con un vantaggio di 25 secondi. La quarta e ultima ascesa di Colla Micheri si fa dunque sempre più imminente e dal gruppo provano ad anticipare Diego Ulissi (XDS Astana), Kevin Vermaerke (UAE Team Emirates XRG), Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step) e Alessandro Covi (Team Jayco AlUla).

Ai piedi della salita il loro ritardo è di 24 secondi, mentre il gruppo viene nuovamente distanziato a 37 secondi. A quel punto, ormai iniziata l’ascesa, tra i battistrada arriva l’accelerazione di Buitrago, che resta da solo, inseguito da Grégoire e con Tiberi leggermente più dietro. I tre comunque scollinano racchiusi in appena 15 secondi, mentre alle loro spalle è Covi ad allungare, accorciando il distacco a 21 secondi, venendo tuttavia poi ripreso da Ulissi, che scollina per quarto. Ancora in ballo anche il gruppo, che inizia la discesa con un ritardo di appena 44 secondi e, poco dopo, va a riassorbire i contrattaccanti.

Tiberi, invece, si riporta su Grégoire, con i due che inizialmente riescono ad avvicinarsi a 8″ da Buitrago, ma ovviamente l’italiano non collabora con il francese e il vantaggio del battistrada su di loro sale così a 24″ in vista dell’ultimo passaggio dal Capo Mele, con ciò che resta del gruppo a 36″. Il colombiano cede qualche secondo in salita, ma scollina con ancora 16″ e va quindi a trionfare in solitaria, mentre Grégoire e Tiberi chiudono a 25″, con il francese ad avere la meglio nella volata per la seconda posizione. Poco dietro, a 40″, Ulissi anticipa gli altri inseguitori e termina al quarto posto, con Andrea Vendrame (Team Jayco AlUla) quinto a regolare un drappello di una dozzina di unità.

Risultato Trofeo Laigueglia 2026

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