Samyn Classic 2026, Jordi Meeus mette tutti in fila nella volata di gruppo! Van Aert tagliato fuori da una foratura

È Jordi Meeus a trionfare nello sprint di gruppo che ha deciso la Samyn Classic 2026. Il corridore della Red Bull – BORA – Hansgrohe ha capitalizzato alla perfezione l’ottimo lavoro della sua squadra cogliendo il successo grazie a una volata da manuale, lanciata a 200 metri dall’arrivo sul lato sinistro della sede stradale. Dietro al belga, salgono sul podio un brillante Laurenz Rex (Soudal Quick-Step), secondo a ruota del vincitore, e Hugo Hofstetter (NSN Cycling Team). Arriva a circa 2 minuti dal vincitore Wout Van Aert (Visma | Lease a Bike), vittima di una foratura a 10 km dall’arrivo che lo ha costretto a un doppio cambio di bicicletta. La sua stagione su strada, dunque, si apre con un po’ di sfortuna.

Il video dell’arrivo

Il racconto della corsa

La corsa si apre subito con un ritmo sostenuto, con alcuni attacchi che non riescono a trovare spazio vitale per prendere il largo. Ci riescono, dopo quasi 40 chilometri, Baptiste Vadic (TotalEnergies), Stijn Appel (Beat Saxo) e Kévin Avoine (Van Rysel Roubaix), sui quali si portano prima Lucas Bénéteau (St Michel-Preference Home-Auber 93) e poi Bogdan Zabelinskiy (Aarco).

In poco tempo, questi uomini riescono ad acquisire più di un minuto di vantaggio sul gruppo, che decide di non concedere troppo spazio. L’azione della Visma | Lease a Bike, aiutata da altre squadre (come anche la Modern Adventure), permette di contenere il distacco ed evitare che questo vada a lievitare: il gap più ampio non va mai oltre 1’40”.

Dopo diversi chilometri di calma, a 85 km dall’arrivo iniziano i primi attacchi anche dal gruppo. Il primo a muoversi è Gianni Vermeersch (UAE Team Emirates-XRG), sulla cui ruota si porta Warre Vangheluwe (Soudal Quick-Step). I due vengono imitati poco dopo da Ed Uptegrove (EEW-VDK Cyclingteam) e Arnaud Tendon (Van Rysel Roubaix): entrambe le azioni vengono rintuzzate dal plotone, ma è ormai chiaro che la corsa è entrata nel vivo.

Mentre i fuggitivi matengono poco meno di un minuto di vantaggio, a una sessantina di chilometri dall’arrivo si sganciano dal gruppo Rayan Boulahoite (TotalEnergies), Axel Huens (Groupama FDJ-United), Per Strand Hagens e Pietro Mattio (Visma | Lease a Bike), Gianni Vermeersch (Red Bull – BORA – Hansgrohe), Mathys Grisel (Lotto Intermarché), Tomas Kopecky (Unibet Rose Rockets), Michiel Lambrecht (Sport Vlaanderen – Baloise), Hugo Page e Alexis Renard (Cofidis), Alberto Bruttomesso (Bahrain Victorious) e Victor Hannes (Belgio). Questi dodici corridori si riportano rapidamente sui sette fuggitivi di giornata, formando un gruppo di 17 uomini al comando.

Il plotone non concede mai troppo spazio ma tentenna un po’ troppo a ricucire. In diverse occasioni infatti gli inseguitori si riportano a meno di dieci secondi dagli attaccanti, ma perdono l’accordo proprio nel momento giusto per poi scivolare di nuovo a una trentina di secondi. Intanto i battistrada, che rimangono in 16 quando Bénéteau alza bandiera bianca dopo le fatiche di giornata, proseguono la loro azione.

A 30 km dall’arrivo, con il gruppo vicino agli attaccanti, Hagenes decide di provare l’azione solitaria per evitgare di essere riassorbito. Alle sue spalle si muove anche Grysel, che perde forse l’attimo per formare un duo al comando. Poco dopo l’inizio dell’ultimo giro, dietro il norvegese il gruppo riassorbe tutti gli altri attaccanti, trasformando gli ultimi 25 km in un “tutti contro uno”. Se l’impresa del battistrada sembra disperata, con il passare dei chilometri il gruppo fa fatica a guadagnare terreno, rimanendo sempre a una distanza compresa tra i 10 e i 30 secondi.

A 10 chilometri dall’arrivo uno sfortunato Wout Van Aert (Visma | Lease a Bike) rimane vittima di una foratura che lo taglia fuori dalla corsa. Il belga prima cambia la sua bicicletta con quella dell’italiano Pietro Mattio, poi decide di fermarsi ad aspettare l’ammiraglia per avere un mezzo della sua misura. A quel punto, però, il belga è tagliato fuori dalla lotta per la vittoria: arriverà al traguardo con più di due minuti di ritardo.

Intanto, in testa alla corsa Hagenes prosegue la sua azione solitaria con una decina di secondi di vantaggio entrando negli ultimi 3 chilometri. A un chilometro e mezzo dall’arrivo prova a partire dal gruppo Hugo Page (Cofidis), il cui contrattacco viene rintuzzato dopo poche centinaia di metri. Hagenes prova a spingere con tutte le energie residue, ma il gruppo rinviene su di lui a 350 metri dall’arrivo, quando sta per partire la volata. Jordi Meeus (Red Bull – BORA – Hansgrohe) lancia il suo sprint al momento giusto sul lato sinistro della strada e prende subito margine, dandosi il tempo di festeggiare a braccia aperte sul traguardo. Dietro di lui, Laurenz Rex (Soudal Quick-Step) trova un tardi il varco per lanciare il suo sprint e chiudere in seconda posizione davanti a Hugo Hofstetter (NSN Cycling Team).

Risultato Samyn Classic 2026

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