GP La Marseillaise 2026, Bryan Coquard apre la stagione francese! 4° Nicolò Buratti

Bryan Coquard si prende il GP La Marseillaise 2026 in volata. Ripresi gli ultimi attaccanti in vista dell’ultimo chilometro, il gruppo si gioca la vittoria in uno sprint senza storia grazie alla ottima progressione del corridore della Cofidis, che si impone nettamente su Steffen De Schuyteneer (Lotto-Intermarché) e Alex Molenaar (Caja Rural – RGA), con Nicolò Buratti (MBH Bank CSB Telecom Fort) quarto al traguardo e miglior italiano, dopo che in precedenza si era visto all’attacco anche il compagno Alessandro Verre. Beffa invece per Andréa Mifsud (Team Polti Visitmalta), Louis Hardouin (Van Rysel Roubaix) e Axel Mariault (CIC Pro Cycling Academy), partiti nel finale fino a dare l’impressione di potercela fare, almeno fino a quando non è saltata l’intesa già due chilometri prima dell’arrivo.

Il video dell’arrivo

Il racconto della gara

Tanti attacchi sin dalle fasi iniziali di gara, con Nils Aebersold (Elite Fondations Cycling Team), Arnaud Tendon (Van Rysel Roubaix), Jean-Loup Fayolle (CIC Pro Cycling Academy) e Joseph Brookes (AVC Aix Provence Dole) a prendere subito un po’ di margine, presto raggiunti da Victor Jean (Elite Fondations Cycling Team). Il gruppo va però a chiudere su questo tentativo, ma poco dopo allungano Arnaud Tissières (Elite Fondations Cycling Team), Thomas Champion (St Michel-Preference Home-Auber 93), Kenny Molly (Van Rysel Roubaix), Lenaic Langella (CIC Pro Cycling Academy), Jack Brough (AVC Aix Provence Dole) e nuovamente Brookes, che riescono a guadagnare poco più di un minuto di margine.

Con la Cofidis a tirare il plotone, il gap arriva a toccare un massimo di 1’50”, stabilizzandosi in seguito su 1’30”. Ai -100 dalla conclusione davanti restano in cinque perché Tissières perde contatto a causa di una foratura, con l’elvetico che viene poi riassorbito dal gruppo, che non vuole lasciare troppo spazio alla fuga. Gli attaccanti rimasti provano a resistere alla rimonta, ma vedono il loro margine calare chilometro dopo chilometro e, anche grazie al lavoro della Decathlon CMA CGM e della Groupama-FDJ United, alla fine avviene il ricongiungimento, appena entrati negli ultimi 60 chilometri.

A quel punto ripartono gli attacchi e quattro corridori riescono ad avvantaggiarsi: si tratta di Jordan Labrosse (Decathlon CMA CGM), Lorenzo Germani (Groupama-FDJ United), Stefano Oldani (Caja Rural-Seguros RGA) e Tomas Kopecky (Unibet Rose Rockets), che vengono però raggiunti da una ventina di uomini lungo l’ascesa di Camp du Castellet. Poco dopo, iniziano nuovi scatti e si forma un gruppetto di undici uomini al comando.

Clement Izquierdo (Cofidis), Hugo Houle (Alpecin-Premier Tech), Stan Dewulf (Decathlon CMA CGM Team), Paul Lapeira (Decathlon CMA CGM Team), Axel Huens (Groupama – FDJ United), Alex Molenaar (Caja Rural-Seguros RGA ), Tomas Kopecký (Unibet Rose Rockets), Niklas Larsen (Unibet Rose Rockets), Alexandre Delettre (TotalEnergies), Valentin Retailleau (Totalenergies) e Joseph Brookes (Avc Aix Provence Dole) guadagnano una ventina di secondi, con i quali entrano nei 30 chilometri finali, mentre il gruppo, condotto nuovamente dalla Cofidis, insegue a ritmo serrato dopo aver ripreso altri uomini che avevano provato ad allungare in precedenza. Il ricongiungimento avviene così a 25 chilometri dalla conclusione, non molto prima della conclusione del lungo e alternante Pas d’Ouiller.

Nella discesa si resta così tutti assieme, mentre sin dalle prime rampe della ascesa del Col de la Gineste si muove da solo Paul Lapeira (Decathlon CMA CGM), mentre a condurre il gruppo sono TotalEnergies e Unibet Rose Rockets. A muoversi nel corso della salita sono anche Alessandro Verre (MBH Bank CSB Telecom Fort) e Andréa Mifsud (Team Polti Visitmalta), con quest’ultimo che riesce a rientrre sul battistrada, ma la coppia che si forma ha vita molto breve perché il gruppo si fa rapidamente sotto, restando sostanzialmente compatto malgrado altri tentativi di allungo.

Inizia così la picchiata che riporta a Marsiglia dall’entroterra. Non mancano i tentativi, con le squadre dei velocisti che sono inizialmente costrette a riorganizzarsi e posizionarsi prima di poter concretamente mettere in marcia i propri treni. A cercare di approfittarne è di nuovo Andréa Mifsud (Team Polti Visitmalta), che allunga da solo, venendo poi raggiunto da Louis Hardouin (Van Rysel Roubaix) e Axel Mariault (CIC Pro Cycling Academy). Questi tre uomini riescono a guadagnare una dozzina di secondi e cominciano anche a fare paura al gruppo, ma commettono il più classico degli errori entrando nei due chilometri finali, quando i cambi cominciano ad essere meno incisivi.

Il gruppo, ormai lanciatissimo, non perdona e li riprende ancor prima di entrare nell’ultimo chilometro, con la Cofidis che prende in mano le redini della situazione per lanciare alla perfezione Bryan Coquard, che concretizza ottimamente il lavoro di Alexis Renard.

Risultato GP La Marseillaise 2026

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