Giro d’Italia 2025, Juan Ayuso si prende il primo arrivo in salita! Primož Roglič torna in Maglia Rosa
Il primo traguardo in quota del Giro d’Italia 2025 è di Juan Ayuso. Con uno scatto avvenuto a circa 600 metri dall’arrivo di Tagliacozzo, lo spagnolo della UAE Team Emirates XRG si è tolto tutti di ruota e ha tagliato il traguardo in solitaria con 4″ di vantaggio sul compagno di squadra Isaac Del Toro e su un pimpante Egan Bernal (Ineos Grenadiers). Quarto posto, con lo stesso distacco, per Primož Roglič (Red Bull-Bora-hansgrohe), che torna in Maglia Rosa con 4″ di margine sullo stesso Ayuso, 9″ su Del Toro e 27″ su Antonio Tiberi (Bahrain Victorious), sesto di giornata alle spalle di Giulio Ciccone (Lidl-Trek) e davanti al compagno Damiano Caruso, tutti giunti a 4″ dal vincitore di tappa così come Richard Carapaz (EF Education-EasyPost).
Il video dell’arrivo
Il racconto della corsa
Le prime fasi di gara sono concitate, con la partenza in salita che fa subito male ai velocisti, costretti il ritmo subito elevato del gruppo che risponde alle numerose accelerazioni in testa. In particolare è la presenza di Jay Vine (UAE Team Emirates XRG) nei vari tentativi che non piace alla Red Bull – Bora – hansgrohe, che finisce così per annullare qualsiasi azione che lo coinvolge. In vista del GPM la XDS Astana forza la mano per portare fuori Lorenzo Fortunato, che pasa per primo davanti al compagno Diego Ulissi, ma nuovamente l’australiano si infila nel tentativo e la formazione tedesca va a chiudere.
Dopo la salita è lui in prima persona a portare via un tentativo, nel quale prova ad inserirsi anche la Maglia Rosa Mads Pedersen (Lidl-Trek), ma alla fine è costretto a rialzarsi lasciando che a partire siano i suoi compagni di avventura, ovvero Gijs Leemreize(Picnic PostNL), Christian Scaroni (XDS Astana), Nicolas Prodhomme (Decathlon AG2R La Mondiale), Alessandro Tonelli (Polti VisitMalta) e Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step), ai quali si aggregano in uno strappo successivo anche Paul Double (Jayco AlUla) e Manuele Tarozzi (VF Group-Bardiani CSF-Faizanè), mentre Anthony Perez (Cofidis) viene respinto dopo essere a sua volta riuscito a rientrare.
Dopo aver concesso a fatica due minuti di vantaggio, la Red Bull – Bora – hansgrohe di Nico Denz e Gianni Moscon decide di rallentare dopo il terzo GPM di giornata, iniziando a dare sempre più spazio agli attaccanti, il cui vantaggio arriva così a sfiorare i quattro minuti. A quel punto è la Lidl – Trek che interviene, con Mads Pedersen a tirare in prima persona assieme a Daan Hoole. L’inerzia della tappa cambia di nuovo completamente con il danese che fa un gran lavoro per i compagni, riducendo rapidamente il vantaggio dei sette attaccanti.
Nel tratto di saliscendi che porta alla salita finale una caduta vede Romain Bardet (Picnic PostNL) e David Gaudu (Groupama-FDJ) perdere molto terreno, ma entrambi riescono a rientrare grazie al grande lavoro dei compagni, che riescono a colmare il gap malgrado il continuo forcing in testa al gruppo, capace di recuperare tre minuti agli uomini di testa. La salita conclusiva inizia così con meno di un minuto di vantaggio per i battistrada, i cui sogni di gloria sono ormai svaniti dalla grande azione del team statunitense, al quale si sono poi accodate la maggior parte delle formazioni dei favoriti, in lotta per le posizioni in testa al gruppo.
La Maglia Rosa si sposta appena inizia la salita conclusiva, ma il ritmo resta elevato grazie alla Ineos Grenadiers, che prende subito il controllo della situazione, prima che a rilanciare ulteriormente sia la Bahrain Victorious. Grazie a Pello Bilbao, Aufonso Eulalio ed Edoardo Zambanini i fuggitivi vengono ripresi a cinque chilometri dalla conclusione, ma la bagarre tra i big arriva solamente a due chilometri dalla conclusione, quando a scattare è Giulio Ciccone, dopo una ultima accelerazione ad opera di Rafal Majka (UAE Team EMirates XRG). L’abruzzese va in cerca di gloria sulle strade di casa, ma Egan Bernal non lo lascia andare, seguito da Antonio Tiberi (Bahrain Victorious) e Michael Storer (Tudor Pro Cycling), mentre Giulio Pellizzari (Red Bull – Bora – hansgrohe) riporta sotto il resto del gruppo.
Ciccone prova subito a rilanciare, ma Bernal non lo molla e tutti si accodano. In vista dell’ultimo chilometro arriva Thymen Arensman in testa per alzare il ritmo in funzione di uno scatto di Egan Bernal che arriva a 600 metri dall’arrivo. Alla sua ruota risponde prontamente Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG), seguito da Giulio Ciccone e Antonio Tiberi, ma tra questi due si infila come un coltello nel burro Juan Ayuso che lancia la sua offensiva.
La progressione dello spagnolo, partito da dietro visto che era a ruota di un Primoz Roglic (Red Bull – Bora – hansgrohe) apparso non brillante, è impressionante e Bernal deve arrendersi. Si crea così un buco che nessuno può colmare e il giovane iberico trionfa con quattro secondi di vantaggio sul compagno Del Toro, capace così di togliere gli abbuoni ai rivali, in particolare Roglic, che chiude dietro Bernal, ai piedi del podio. Lo sloveno è comunque Maglia Rosa, ma per appena quattro secondi sul vincitore di giornata e nove sul messicano.
Risultato Tappa 7 Giro d’Italia 2025
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