Giro di Svizzera 2026, Tadej Pogačar chiude in bellezza – Lenny Martinez ci prova, ma viene ripreso all’ultimo chilometro

Non c’è storia al Giro di Svizzera 2026 con Tadej Pogačar che vince anche la quinta e ultima tappa. Il campionissimo della UAE Team Emirates XRG arriva tutto solo sul traguardo di Villars-sur-Ollon, dopo aver ripreso uno a uno tutti i fuggitivi lungo l’ascesa finale. Secondo posto per un orgoglioso Lenny Martinez (Bahrain Victorious), che probabilmente partiva con altre ambizioni in questa settimana, ma ha provato a riscattarsi sul terreno a lui più congeniale. Il francese è stato raggiunto e superato dallo sloveno in vista della flamme rouge, dopo esser stato protagonista dell’attacco a lunga gittata, riuscendo comunque a chiudere al secondo posto.

Completa il podio di giornata Bart Lemmen (Visma | Lease a Bike), altro reduce della fuga, che chiude a 1’33”, precedendo di poco Jarno Widar (Lotto Intermarché) e Matthew Riccitello (Decathlon CMA CGM Team). Pogačar vince ovviamente anche la classifica generale, infliggendo distacchi pesanti ai diretti avversari: al secondo posto Richard Carapaz (EF Education-EasyPost) a 6’32”, al terzo Mathias Vacek (Lidl-Trek) a 6’53”.

Il video dell’arrivo

Il racconto della tappa

Con la partenza in salita, alcuni corridori provano subito ad avvantaggiarsi, andando presto a formare un drappello di 15 unità che riesce a guadagnare una trentina di secondi sul gruppo. Prima del primo scollinamento dal Col de la Croix restano in undici al comando, tra cui il campione elvetico Mauro Schmid (Team Jayco AlUla), che allunga poi leggermente in discesa prima di essere raggiunto dagli altri attaccanti. Oltre a Schmid, troviamo quindi al comando Afonso Eulálio e Lenny Martinez (Bahrain Victorious), Andrew August (Netcompany Ineos), Bauke Mollema (Lidl-Trek), Nairo Quintana (Movistar Team), Finn Fisher-Black (Red Bull-Bora-hansgrohe), Louis Vervaeke (Soudal Quick-Step), Paul Double (Team Jayco AlUla), Mattia Gaffuri (Team Picnic PostNL) e Bart Lemmen (Visma | Lease a Bike).

Tirato dalla UAE Team Emirates XRG, il plotone concede fin quasi due minuti di vantaggio ai fuggitivi, mantenendosi a 1’50” sulle prime rampe della seconda ascesa dal Col de la Croix, la prima “completa”. Nel corso della salita la situazione resta invariata, con i compagni della maglia gialla che mantengono un distacco costante dai battistrada, con una lieve accelerazione verso la vetta, che porta il gap a scendere a 1’35”, con Tim Wellens a tenere il ritmo per tutto il tratto di discesa. Ridotto soprattutto da numerosi ritiri, il gruppo rallenta ai piedi della salita visto che la UAE si alza per aspettare Felix Grossschartner, decidendo poi di non aumentare il ritmo, tanto da finire per concedere 2’20” agli uomini di testa, fra i quali perde contatto August.

Con ancora molti ritiri da mettere a referto, la corsa non vede grandi cambiamenti nel corso della salita, se non una breve bagarre in testa per il chilometro Tissot, dove in palio c’è un orologio di marca. Accelerazioni che costringono Afonso Eulalio a rialzarsi, mentre in seguito è Double a perdere contatto, dopo aver lavorato a lungo per Schmid. In gruppo intanto si sfila Mathieu van der Poel (Alpecin – Premier Tech), ancor prima che la Decathlon CMA CGM arrivi a dare una scossa, costringendo Andrea Bagioli (Lidl – Trek) alla resa. In gruppo restano così appena una trentina di corridori, fra i quali tutti gli altri uomini di classifica, con il gap che scende a 1’25” al GPM, dove a passare per primo è Lenny Martinez, che si aggiudica così il premio dedicato a Gino Mäder.

Dopo essersi avvicinato in salita, il gruppo rallenta di nuovo in salita, finendo così per iniziare l’ascesa finale con un gap di 1’45”. Dopo il lavoro della formazione francese, torna tuttavia in testa la UAE Team Emirates XRG, che in poche pedalate manda in frantumi il gruppo per lanciare l’offensiva del suo capitano. Tadej Pogacar parte così a nove chilometri dalla conclusione, seguito per pochi istanti da Richard Carapaz (EF Education – EasyPost). L’ecuadoriano tuttavia non può far niente per impedire al campione del mondo di involarsi verso l’arrivo, iniziando una rimonta alla pac man, fagocitando uno per uno tutti i fuggitivi senza pietà.

L’ultimo ad arrendersi, al termine di una lotta che permette di avere suspense fino alla fine è Lenny Martinez, lesto inizialmente a seguire il movimento di Lemmen ai piedi della salita, per poi rilanciare poco dopo aver avuto notizia dello scatto dello sloveno. Il francese si è tuttavia dovuto arrendere subito dopo essere entrato nel chilometro conclusivo, con la Maglia Gialla che lo raggiunge e lo stacca con uno scatto secco, al quale chiaramente Martinez non può reagire. Tra i due all’arrivo balleranno poi pochi secondi, a conferma della ottima prova di un corridore che era arrivato con tanti dubbi. Ennesimo successo dunque per Pogacar, che si prende la terza tappa in cinque giorni, oltre ovviamente alla classifica generale, dominata sin dal primo giorno. Il podio di giornata viene completato da Lemmen, dopo 1’33”.

Dietro è Jarno Widar (Lotto-Intermarché) a regolare i big, con Matthew Riccitello (Decathlon CMA CGM) che si prende la quinta posizione di giornata, davanti a Enric Mas (Movistar), con il quale giunge a 1’55” anticipando di poco Richard Carapaz, rimasto a lungo nel mezzo insieme a Sergio Higuita (XDS Astana), poi undicesimo a 2’14”. Subito dietro Mathias Vacek (Lidl-Trek), a 2’16”, che grazie anche al supporto di Mollema nel corso della salita conserva la terza posizione finale.

Risultato e Classifiche Tappa 5 Giro di Svizzera 2026

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