Giro della Sardegna 2026, Nicolò Garibbo beffa i Soudal: 2° Filippo Zana, 4° Gianmarco Garofoli
Nicolò Garibbo la spunta nella prima tappa del Giro della Sardegna 2026. Il corridore del Team Ukyo si impone in uno sprint ristretto al termine di uno splendido testa a testa con Filippo Zana, autore di una tappa molto offensiva, aprendo agli scatti di una Soudal Quick-Step che è sembrata padrona della scena sino alla fine, dovendo poi tuttavia cedere al 27enne ligure e accontentarsi di un doppio piazzamento visto il quarto posto di Gianmarco Garofoli. Oltre al primo successo in carriera, quest’ultimo oggi festeggia ovviamente anche il primato nella generale. Terzo di giornata Urko Berrade (Equipo Kern Pharma), che completa il quartetto i testa che si è andato a giocare la vittoria anticipando nettamente il gruppo, poi regolato da Giacomo Ballabio (Team Vorarlberg) davanti a Louis Vervaeke (Soudal Quick-Step), con un ritardo di 53 secondi dal vincitore.
Il video dell’arrivo
A wonderful win! 🔥
Nicolò Garibbo picks up a huge victory on the opening stage of the Giro di Sardegna! 🚴♂️ pic.twitter.com/gSDhAf1N7w
— Cycling on TNT Sports (@cyclingontnt) February 25, 2026
Il racconto della tappa
I primi attacchi si registrano qualche chilometro dopo il via ufficiale, con quattro uomini ad avvantaggiarsi: si tratta di Cristian Remelli (General Store-Essegibi-F.lli Curia), Roberto Gonzalez (Solution Tech-Nippo-Rali), Hamish Armitt (Team Novo Nordisk) e Philipp Hofbauer (Team Voralberg), che guadagnano rapidamente circa mezzo minuto di vantaggio. Al loro inseguimento si lanciano Matteo Spreafico (Mg.K Vis Costruzioni e Ambiente) e Samuele Alari (S.C. Padovani Polo Cherry Bank), ma quest’ultimo perde poi contatto e viene raggiunto da un altro attaccante, Matteo Mengarelli (Gragnano Sporting Club).
Nessuno degli inseguitori riesce però ad avvicinarsi al quartetto di testa, che lungo il primo GPM di giornata, quello di Osilo, vede il proprio margine nei confronti del gruppo salire a 4’50”. Con ormai più di un minuto e mezzo di ritardo, Alari e Mengarelli decidono di rialzarsi e di farsi riassorbire dal plotone, tirato dalla Soudal Quick-Step, mentre, dopo quasi 50 chilometri di gara ed essere stato anche a 50″ dai battistrada, Spreafico riesce a riportarsi sul drappello al comando. Superata anche la salita di Ossi, il gruppo si avvicina a 3’15” dai fuggitivi, ma in seguito torna a concedere qualcosa nel tratto che anticipa il terzo e ultimo GPM.
Una nuova accelerazione di Soudal Quick-Step e Team Polti VisitMalta porta il plotone ad approcciare l’ascesa di Villanova Monteleone con meno di tre minuti di ritardo dagli attaccanti, che sulle prime rampe della salita restano in quattro quando Spreafico perde contatto. Dietro, invece, il gruppo si avvicina notevolmente anche per via dell’attacco di Filippo Zana (Soudal Quick-Step), che con una bella azione si riporta in solitaria sui battistrada ai -60 dalla conclusione, a poco più di un chilometro dallo scollinamento. Hofbauer si stacca poco prima della vetta, dove i quattro al comando giungono con circa mezzo minuto di margine su un plotone già abbastanza selezionato e dove proseguono gli attacchi.
Prima ci provano Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step) e Liam O’Brien (Lidl-Trek Future Racing), che vengono ripresi, poi accelera Federico Iacomoni (Team Ukyo), che riesce ad avvicinarsi fino a 15″ prima di essere riassorbito. Davanti intanto Zana, vedendo che il gruppo si avvicina, allunga a 30 chilometri dalla conclusione, con il solo Gonzalez che riesce a seguirlo. Quasi nello stesso momento dal gruppo riescono invece a uscire Urko Berrade (Equipo Kern Pharma), Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step) e Nicolò Garibbo (Team UKYO), andando così a formare un quintetto in testa a 22 chilometri dal traguardo.
Questi uomini riescono a trovare una buona collaborazione, riuscendo a tenere un gruppo che procede a scatti a circa 30 secondi di ritardo. La situazione sembra cristallizzarsi, lasciando una situazione ancora di grande incertezza, ma Zana scatta a 18 chilometri dalla conclusione. La sua azione vede Garibbo andargli subito dietro, seguito da Garofoli. Si forma così un nuovo terzetto al comando, al quale riesce a unirsi di nuovo anche Berrade, seguendo il proprio passo e sfruttando la mancata intesa in testa.
I quattro uomini a quel punto invece trovano collaborazione, con il gruppo che perde progressivamente terreno visto che i trenta secondi che avevano al momento di scattare aumentano fino al minuto a 12 chilometri alla conclusione. Mentre dietro provano a organizzarsi, davanti hanno capito che proseguire di buona lena garantisce la possibilità di successo e nessuno si tira indietro, proseguendo così in collaborazione fino al traguardo. In vista dell’ultimo chilometro i Soudal provano qualcosa, nuovamente con Zana che cerca di allungare e Garibbo abile a chiudere. Berrade sembra fare più fatica, ma riesce comunque a tenere le ruote degli altri, cercando poi di anticipare la volata sfruttando una posizione più defilata.
La sua azione non basta per sorprendere i rivali, ma ha l’effetto di costringere Zana a partire più lungo. Garibbo si lancia a sua volta e i due danno vita a un testa a testa che alla fine si risolve in favore del portacolori della compagine continental italo-nipponica, che va a prendersi la prima vittoria professionistica in carriera davanti a due rappresentanti di una delle squadre WorldTour più blasonate, regalando così anche il primo successo europeo al proprio team.
Risultati e Classifiche Tappa 1 Giro della Sardegna 2026
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