Tour de France 2026, Presentazione Percorso e Favoriti Seconda Tappa: Tarragona – Barcellona (168,1 km)

Dopo la cronosquadre d’apertura, il Tour de France 2026 vive la sua prima tappa in linea. Domenica 5 luglio si volge infatti la Tarragona-Barcellona, secondo e ultimo arrivo spagnolo di questa edizione della Grande Boucle. Al contrario di quanto avvenuto in passato, i velocisti dovranno attendere ancora prima di avere una possibilità concreta di provare a giocarsi il successo di tappa. Il circuito finale di Barcellona prevede infatti il duro strappo verso il castello di Montjuic, che rende la giornata adatta a uomini di classiche e cacciatori di tappe. Anche nella seconda tappa quindi i leader della classifica generale dovranno farsi trovare pronti, dato che gli ultimi chilometri si prestano ad azioni e ribaltamenti di fronte che possono costare secondi preziosi.
ORARIO DI PARTENZA: 13:45
ORARIO DI ARRIVO: 17:26-17:46
DIRETTA TV E STREAMING: 15:05-18:05 Rai2 / 13:30-18:15 Eurosport 1, Discovery+
HASHTAG UFFICIALE: #TDF2026
Percorso Seconda Tappa Tour de France 2026
Il percorso della seconda tappa del Tour de France diventa interessante soprattutto nel finale. La Tarragona – Barcellona (168,1 km), infatti, non presenta particolari difficoltà nella prima parte, interamente pianeggiante. Usciti dalla sede di partenza, i corridori costeggiano il Mediterraneo passando da Torredembarra, Sitges e Castelldefels. Al km 85,6, nella località di Viladecans, è posizionato il primo traguardo volante di quest’edizione, seguito dalla Côte de Begues, salita di seconda categoria (6,1 km al 6,5% di pendenza media). Lo scollinamento avviene al km 94, ancora ben lontano dal traguardo.
Dopo il passaggio da Olesa de Bonesvalles e il falsopiano ascendente fino a El Pla Del Pèlag, la corsa scende verso Barcellona. La città catalana è il teatro del finale della tappa, costruito in un circuito di 12 km da percorrere tre volte. Al suo interno il momento chiave è la Côte du Château de Montjuic, uno strappo di 1600 metri al 9,3% di pendenza media con una punta al 13%. Considerata GPM di terza categoria, la salita termina a poco più di due chilometri dall’arrivo ed è seguita da una discesa che porta agli ultimi 700 metri, costituiti da un altro strappo con una pendenza media del 7% fino allo Stadio Olimpico. Proprio lì è posto il traguardo, che al terzo passaggio decreterà il vincitore di giornata e, magari, anche la nuova maglia gialla.
Favoriti Seconda Tappa Tour de France 2026
Abituiamoci all’idea, molto probabilmente questo mese il suo nome sarà in cima all’elenco dei favoriti per molti giorni. D’altronde, quando Tadej Pogačar (UAE Team Emirates – XRG) si presenta alla partenza, è inevitabile indicarlo come l’uomo da battere. Lo sloveno ha già dimostrato di poter vincere su percorsi di questo genere, sia attaccando nel finale sia con un’azione più da lontano. Tutti lo marcheranno, tutti sono consapevoli della sua forza, ma in pochi (e forse nessuno) sono in grado di rispondere a un suo attacco deciso. Lo strappo di 1600 metri con una pendenza media che sfiora il 10% sembra il trampolino di lancio adatto per una sua azione e andare a riprenderlo in un circuito di appena 12 km può risultare un’impresa ancora più complicata del solito. Insomma, tutti gli indizi, almeno per ora, sembrano portare a lui.
Di sicuro vuole evitare questo scenario Mathieu Van Der Poel (Alpecin – Premier Tech). Il neerlandese è consapevole di non aver moltissime tappe adatte alle sue caratteristiche in quest’edizione del Tour de France, dove si metterà ancora a servizio di Philipsen nelle tappe più pianeggianti. Quella di Barcellona però è una tappa molto adatta alle sue caratteristiche: se dovesse riuscire a tenere duro sul muro verso il castello di Montjuic, sarebbe difficile per tutti batterlo nello strappetto finale verso lo stadio olimpico. Ha più possibilità in salita ma uno spunto meno brillante Tom Pidcock (Pinarello Q36,5 Pro Cycling): il britannico è stato l’unico in grado di seguire Pogacar nella Milano-Sanremo e, su uno strappo più duro, potrebbe riuscire di nuovo nell’impresa per provare a scrivere un finale diverso da quello di via Roma. In uno sprint con soli scalatori, comunque, partirebbe tra i favoriti in assoluto.
A proposito di uomini di classifica, è facile immaginare uno scenario in cui la Côte du Château de Montjuic verrà affrontata a tutta, almeno nell’ultimo giro. In questo caso il giovane talento Paul Seixas (Decathlon CMA CGM) potrebbe sfruttare le sue doti di scattista e il suo spunto finale, decisivi per la vittoria della Freccia Vallone di quest’anno. Il francese potrebbe non essere ancora al 100% dopo la caduta al Tour Auvergne – Rhône – Alpes che ne ha minato la preparazione, ma in condizioni ideali sarebbe tra i favoritissimi d’obbligo. Come lui, anche Remco Evenepoel (Red Bull – BORA – hansgrohe) ha ottime doti su un percorso di questo tipo e può provare a fare la differenza, anche se forse in uno sprint non troppo ristretto avrebbe meno chances di battere i rivali. Naturalmente, in altre condizioni Isaac Del Toro (UAE Team Emirates – XRG) si presenterebbe al via come uno degli uomini da battere, se non il cliente più pericoloso, ma avere in squadra il favorito assoluto potrebbe limitare le sue possibilità nel finale. Non è comunque da escludere che il messicano possa sfruttare una situazione tattica a lui favorevole, qualora Pogačar non dovesse fare la differenza. Quest’ipotesi, per la verità, si verifica sempre più raramente.
Partono con qualche possibilità in meno, ma non ancora tagliati fuori dalla lotta per la vittoria finale scalatori più puri come Jonas Vingegaard (Visma | Lease a Bike). Il danese, lo sappiamo, è il più atteso per le battaglie sugli arrivi in salita, ma su strappi così brevi e in un circuito così veloce potrebbe pagare dazio rispetto ad altri rivali. Per questo motivo prendono posizioni piuttosto basse nell’ampio lotto di favoriti corridori come Florian Lipowitz (Red Bull – BORA – hansgrohe), Juan Ayuso (Lidl-Trek), Richard Carapaz (EF Education – EasyPost) e Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility), i quali in altre condizioni potrebbero sicuramente godere di un pronostico più vantaggioso. Discorso a parte invece per Mattias Skjelmose (Lidl-Trek), dotato di un ottimo spunto in volata e di capacità invidiabili sugli strappi. Bisognerà però capire se il danese avrà libertà tattica o sarà sacrificato a logiche di squadra.
Non è da escludere, chiaramente, l’ipotesi che alla fine il gruppetto in grado di giocarsi la vittoria finale sia composto anche da una decina di unità. In questo caso rientrerebbero nel lotto dei potenziali contender anche puncheur come Mauro Schmid (Team Jayco AlUla), Romain Grégoire (Groupama-FDJ United) e Dorian Godon (Netcompany INEOS), tutti forniti dello spunto giusto per provare a vincere una volata in cui non sono presenti velocisti. Per lo svizzero e i due francesi, chiaramente, la difficoltà sarà riuscire ad arrivare allo strappo finale nel gruppo di testa, in una buona posizione e con le gambe giuste per fare ancora la differenza. In queste condizioni potrebbero provare a tenere duro anche gli esperti Michael Matthews (Team Jayco AlUla) e Alex Aranburu (Cofidis), i quali hanno costruito buona parte dei loro successi su arrivi di questo tipo. Sebbene l’impressione è che entrambi abbiano già superato il momento del picco della carriera, lasciarli fuori dalla lotta per il successo finale sarebbe sicuramente un errore.
Se poi, per qualche motivo, la Côte du Château de Montjuic dovesse fare ancora meno selezione, ecco che anche Biniam Girmay (NSN Cycling Team) e Mads Pedersen (Lidl-Trek) tornerebbero in gioco per un risultato importante. Entrambi cercheranno di sopravvivere alle accelerazioni dei più forti in salita, con l’idea di provare tutto il possibile in un’eventuale volata finale. Un’impresa non semplice, ma neanche impossibile per i due su uno strappo di 1600 metri. Ha più volte sorpreso Magnus Cort (Uno-X Mobility), il quale potrebbe anche cercare la situazione giusta per provare ad anticipare per arrivare da solo o, magari, essere ripreso al momento giusto per tenersi qualche ultima scintilla di energia da spendere nella volata finale. A proposito di attacchi, attenzione a corridori come Ben Healy (EF Education – EasyPost), Kevin Vauquelin (Netcompany INEOS) e Quinn Simmons (Lidl-Trek), tutti in grado di leggere molto bene le situazioni di corsa e muoversi al momento giusto per sorprendere il gruppo.
Almeno sulla carta, anche Maxim Van Gils (Red Bull – BORA – hansgrohe), Tim Wellens (UAE Team Emirates – XRG) e Tiesj Benoot (Decathlon CMA CGM) sarebbero corridori perfetti per il finale di Barcellona. I tre belgi, probabilmente, saranno limitati da compiti tattici, in squadre con capitani intenzionati a fare molto bene già in questo avvio di Tour de France. Discorso simile per Matteo Jorgenson (Visma | Lease a Bike), che forse potrebbe avere più spazio nell’ultimo chilometro, se la situazione di corsa dovesse consentirlo. Citazione finale anche per il duo della Tudor Pro Cycling composto da Julian Alaphilippe e Marc Hirschi, i quali qualche anno fa sarebbero stati nelle primissime posizioni del nostro borsino dei favoriti su un arrivo del genere. Né il francese né lo svizzero hanno entusiasmato in questo avvio di stagione: se da un lato la loro condizione resta un’incognita, questo stato potrebbe dare a entrambi un po’ più di libertà di movimento nel finale.
Borsino dei Favoriti Seconda Tappa Tour de France 2026
***** Tadej Pogačar
**** , Tom Pidcock, Mathieu van der Poel
*** Isaac Del Toro, Remco Evenepoel, Paul Seixas
** Biniam Girmay, Dorian Godon, Romain Grégoire, Mauro Schmid
* Magnus Cort, Michael Matthews, Mads Pedersen, Mattias Skjelmose, Jonas Vingegaard
Le scelte di redazione
In questa sezione ogni redattore indica il proprio favorito tra i 15 nomi del borsino per riflettere meglio un confronto di sensibilità, intuizioni e analisi differenti che portano alla creazione del nostro tradizionale borsino. Proprio per questa molteplicità di scelte e ragionamenti abbiamo scelto di proporre anche le singole opinioni, creando un piccolo gioco interno che abbiamo deciso di condividere con voi: i lettori possono così scoprire diversi punti di vista e confrontarli con i propri nell’attesa della corsa.
Davide F: Tadej Pogačar
Davide T: Mathieu van der Poel
Francesco: Magnus Cort
Leonardo: Tadej Pogačar
Luca: Tadej Pogačar
Michela: Tadej Pogačar
Michele: Mathieu van der Poel
Meteo previsto Seconda Tappa Tour de France 2026
Soleggiato. Possibilità di precipitazioni: 0%. Umidità: 53%. Vento direzione N fino a 19 km/h. Temperatura prevista: minima 29°, massima 31°.
Maggiori insidie Seconda Tappa Tour de France 2026
Oltre al caldo, protagonista di quasi tutto il Tour de France, l’insidia principale è costituita da un finale tortuoso che fa gola a molti corridori. I cacciatori di tappe vorranno sicuramente farsi trovare davanti, così come i velocisti in grado di tenere su strappi brevi e gli uomini di classifica, concentrati nel non lasciare per strada secondi preziosi. Il finale rischia quindi di essere molto nervoso, sia in approccio alla salita sia in discesa e in generale per tutto il circuito nella città di Barcellona: evitare cadute e buchi sarà fondamentale per tanti corridori in una giornata del genere.
Altimetria e Planimetria Seconda Tappa Tour de France 2026
Cronotabella Seconda Tappa Tour de France 2026
| LUOGO | KM ALL’ARRIVO | KM PERCORSI | 47 KM/H | 45 KM/H | 43 KM/H |
| TARRAGONE (VC-N-340) | 168.5 | 0 | 13:45 | 13:45 | 13:45 |
| N-340 TARRAGONE | 168.5 | 0 | 13:55 | 13:55 | 13:55 |
| Cala Romana (près) | 167.9 | 0.6 | 13:56 | 13:56 | 13:56 |
| Monnars (près) | 166.5 | 2 | 13:57 | 13:58 | 13:58 |
| La Mora (près) (TARRAGONA) | 162.8 | 5.7 | 14:02 | 14:03 | 14:03 |
| TORREDEMBARRA | 155.8 | 12.7 | 14:11 | 14:12 | 14:13 |
| CREIXELL | 153.7 | 14.8 | 14:14 | 14:15 | 14:16 |
| RODA DE BERÀ (près) | 151.7 | 16.8 | 14:16 | 14:17 | 14:18 |
| Francàs (près) | 148.2 | 20.3 | 14:21 | 14:22 | 14:23 |
| EL VENDRELL (N-340-VC-C-31) | 143.1 | 25.4 | 14:27 | 14:29 | 14:30 |
| C-31 La Franquesa (près) | 139.8 | 28.7 | 14:32 | 14:33 | 14:35 |
| CALAFELL (C-31-C-246a-C-31) | 137.8 | 30.7 | 14:34 | 14:36 | 14:38 |
| Bellamar (près) | 135.7 | 32.8 | 14:37 | 14:39 | 14:41 |
| Segur de Calafell | 134.6 | 33.9 | 14:38 | 14:40 | 14:42 |
| CUNIT | 132.9 | 35.6 | 14:40 | 14:42 | 14:45 |
| BARCELONA | 14:43 | 14:46 | 14:48 | ||
| CUBELLES-La Gavina | 130.4 | 38.1 | 14:44 | 14:46 | 14:48 |
| C-31 CUBELLES | 128 | 40.5 | 14:47 | 14:49 | 14:51 |
| Carrefour C-31-C-246a | 127.1 | 41.4 | 14:48 | 14:50 | 14:53 |
| C-246a Racó de Santa Llúcia (VILANOVA I LA GELTRÚ) | 125.2 | 43.3 | 14:50 | 14:53 | 14:55 |
| VILANOVA I LA GELTRÚ | 124.1 | 44.4 | 14:52 | 14:54 | 14:57 |
| SANT PERE DE RIBES | 120.7 | 47.8 | 14:56 | 14:59 | 15:02 |
| SITGES (C-246a-VC-C-246a-C-31) | 116.5 | 52 | 15:01 | 15:04 | 15:07 |
| C-31 Vallcarca (près) | 106.3 | 62.2 | 15:14 | 15:18 | 15:22 |
| Garraf (près) | 101.5 | 67 | 15:20 | 15:24 | 15:28 |
| Les Botigues (C-31-VC) | 98.2 | 70.3 | 15:25 | 15:29 | 15:33 |
| VC CASTELLDEFELS | 97 | 71.5 | 15:26 | 15:30 | 15:35 |
| GAVÀ-Mar | 92 | 76.5 | 15:33 | 15:37 | 15:42 |
| Carrefour VC-B-210 | 87.8 | 80.7 | 15:38 | 15:43 | 15:48 |
| B-210 Carrefour B-210-B-204 | 86 | 82.5 | 15:40 | 15:45 | 15:50 |
| B-204 VILADECANS (B-204-C-245) (entrée) | 84.9 | 83.6 | 15:42 | 15:46 | 15:52 |
| C-245 VILADECANS | 82.9 | 85.6 | 15:44 | 15:49 | 15:54 |
| GAVÀ (C-245-VC-BV-2041) | 82.5 | 86 | 15:45 | 15:50 | 15:55 |
| BV-2041 Bruguers (près) | 78 | 90.5 | 15:52 | 15:57 | 16:03 |
| Côte de Begues | 74.3 | 94.2 | 15:58 | 16:04 | 16:10 |
| BEGUES (BV-2041-BV-2411) | 74.3 | 94.2 | 15:58 | 16:04 | 16:10 |
| BV-2411 OLESA DE BONESVALLS (BV-2411-BV-2410) | 63.7 | 104.8 | 16:10 | 16:17 | 16:23 |
| BV-2410 El Pla del Pèlag | 59.5 | 109 | 16:15 | 16:22 | 16:29 |
| Les Bassioles de Vallirana | 58.3 | 110.2 | 16:17 | 16:23 | 16:30 |
| Les Casetes d’en Julià (BV-2410-N-340) | 55.3 | 113.2 | 16:20 | 16:27 | 16:34 |
| N-340 VALLIRANA | 53.9 | 114.6 | 16:22 | 16:28 | 16:36 |
| CERVELLÓ | 51.4 | 117.1 | 16:25 | 16:31 | 16:39 |
| SANT VICENÇ DELS HORTS | 46.5 | 122 | 16:31 | 16:38 | 16:46 |
| MOLINS DE REI | 45.1 | 123.4 | 16:33 | 16:40 | 16:48 |
| SANT FELIU DE LLOBREGAT | 42.9 | 125.6 | 16:36 | 16:43 | 16:51 |
| ESPLUGUES DE LLOBREGAT | 37.3 | 131.2 | 16:43 | 16:50 | 16:58 |
| L’HOSPITALET DE LLOBREGAT (N-340-VC-N-340) | 35.7 | 132.8 | 16:45 | 16:52 | 17:00 |
| Passage à niveau : tramway. | 34.9 | 133.6 | 16:46 | 16:53 | 17:02 |
| BARCELONA (N-340-VC) | 33.6 | 134.9 | 16:47 | 16:55 | 17:03 |
| Fontaines de Montjuïc – Entrée sur le circuit final | 31 | 137.5 | 16:51 | 16:59 | 17:07 |
| Passeig de Montjuïc (BARCELONA) | 28.5 | 140 | 16:54 | 17:02 | 17:11 |
| Côte du Château de Montjuïc | 26.9 | 141.6 | 16:52 | 17:00 | 17:08 |
| Stade Olympique – 1er passage sur la ligne d’arrivée | 24.4 | 144.1 | 16:55 | 17:03 | 17:12 |
| Passeig de la Zona Franca | 21.7 | 146.8 | 16:58 | 17:06 | 17:15 |
| Polvori | 19.5 | 149 | 17:01 | 17:09 | 17:19 |
| Fontaines de Montjuïc (BARCELONA) | 18.8 | 149.7 | 17:02 | 17:10 | 17:20 |
| Côte du Château de Montjuïc | 14.7 | 153.8 | 17:07 | 17:16 | 17:25 |
| Stade Olympique – 2e passage sur la ligne d’arrivée | 12.2 | 156.3 | 17:10 | 17:19 | 17:29 |
| Côte du Château de Montjuïc | 2.5 | 166 | 17:23 | 17:32 | 17:42 |
| BARCELONE – Stade Olympique | 0 | 168.5 | 17:26 | 17:35 | 17:46 |
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