Favoriti Maglia Bianca Tour de France 2026: il ricambio generazionale porterà a una probabile, e stellare, sfida a tre fra Ayuso, Del Toro e Seixas
A fine Tour de France 2026 ci sarà per forza un nuovo padrone della Maglia Bianca. Dei corridori che hanno conquistato in passato il trofeo riservato al miglior giovane della classifica generale del Grande Giro francese, infatti, nessuno ha ancora il requisito necessario per essere coinvolto nella speciale classifica, ovvero un’età pari o inferiore a 25 anni (nati quindi dopo l’1 gennaio 2001). La corsa al trofeo, che garantisce anche la presenza sul prestigiosissimo podio finale del Tour, sarà quindi riservata ai protagonisti della nuova generazione di campioni, talmente forti da essere comunque in lizza quantomeno fra i migliori tre della graduatoria assoluta. Più che probabile, quindi, che, come già avvenuto in anni recenti, la lotta per la Maglia Bianca finisca per essere intrecciata ai discorsi più importanti relativi alla classifica generale.
Albo d’Oro recente Maglia Bianca Tour de France
2025 LIPOWITZ Florian
2024 EVENEPOEL Remco
2023 POGAČAR Tadej
2022 POGAČAR Tadej
2021 POGAČAR Tadej
2020 POGAČAR Tadej
2019 BERNAL Egan
2018 LATOUR Pierre
2017 YATES Simon
2016 YATES Adam
Favoriti Maglia Bianca Tour de France 2026
Fra i 41 partenti che sono eleggibili per la speciale classifica, quelli che hanno la possibilità di lottare fino in fondo per il trofeo non sono tantissimi, date le loro caratteristiche. Ce n’è però uno che è a dir poco attesissimo, oltre che potenzialmente più che in grado di fare grandi cose, non solo in chiave Maglia Bianca: si tratta di Paul Seixas (Decathlon CMA CGM), che è il più giovane in gara, che è all’esordio assoluto in una corsa di tre settimane, ma che ha intorno a sé aspettative che lo vogliono già al livello dei grandi favoriti per la Maglia Gialla. Il rendimento del francese nell’arco delle tre settimane di gara è tutto da valutare, ma, per quel che si è visto finora, numeri e talento sono quelli giusti per pensare in grande.
A un posto preminente nella classifica finale, che varrebbe anche un conseguente successo nella classifica dei giovani, punta anche Juan Ayuso (Lidl-Trek). Lo spagnolo è alla prima esperienza al Tour con la maglia cambiata lo scorso inverno e ha avuto un percorso stagionale finora abbastanza accidentato, ma le qualità sono indiscutibili; nel suo caso, quello che andrà maggiormente “misurato” sarà probabilmente la tenuta mentale nell’arco delle tre settimane. Non avesse poi un capitano enormemente ingombrante, Isaac Del Toro (UAE Emirates XRG) sarebbe un indiscutibile favorito, quantomeno per la classifica dei giovani: secondo al Giro 2025, il messicano ha già fatto vedere di saper essere continuo e brillante su ogni percorso. Da vedere, però, se eventuali ambizioni di classifica potranno essere conciliabili con il lavoro di squadra che ci sarà da svolgere.
Nominati questi tre, tutti gli altri potenzialmente in lizza paiono su un livello più basso e dovrebbero probabilmente sperare nelle difficoltà dei colleghi sopracitati per poter pensare in grande fino a Parigi. Un occhio particolare andrà comunque dato a Cian Uijtdebroeks (Movistar), che rappresenta la speranza di classifica generale della formazione spagnola e che dalla sua ha una regolarità che negli ultimi mesi è tornata a essere convincente. Kévin Vauquelin ha portato a termine un eccellente Tour lo scorso anno, ma si presenta al nuovo appuntamento con qualche difficoltà fisica accusata recentemente: in salita, quelli citati prima di lui hanno sicuramente qualche marcia in più, però il corridore francese ha le qualità per provare a essere protagonista fino all’ultimo, anche se inserito in una formazione che ha tante punte da tenere in considerazione.
Qualche ambizione può vantarla Lennert Van Eetvelt (Lotto-Intermarché), che in carriera finora ha gradito molto le corse di una settimana e che invece in quelle più lunghe non è ancora riuscito, per vari motivi, a spiccare. Le qualità ci sono e, in caso l’obiettivo suo e di squadra, sia quello di curare la classifica, ci sono le possibilità di mettersi in luce. Tanta curiosità ci sarà poi intorno a Davide Piganzoli (Visma|Lease a Bike), portato al Tour da una delle squadre più importanti dopo l’eccezionale Giro d’Italia portato a termine qualche settimana fa. Intorno al valtellinese ci sono, per forza di cose, incognite legate al “doppio impegno”, oltre che al lavoro in agenda per l’illustre capitano Vingegaard: in salita, però, si sono già viste prestazioni di livello altissimo, da parte sua.
Sempre in chiave italiana, Antonio Tiberi (Bahrain Victorious) parte con l’obiettivo di curare la classifica, cosa che lo mette di rimbalzo nella lotta per la Maglia Bianca:. Finora la stagione del laziale non è stata indimenticabile, ma era noto fin dall’inverno che il Grande Giro francese sarebbe stato il punto focale del suo anno sportivo. Nella stessa squadra di Tiberi c’è poi Lenny Martinez, corridore che in salita ha dimostrato più volte di saper stare con i migliori: il francese però ha più volte dichiarato che non curerà la classifica generale e che penserà soprattutto alla Maglia a Pois. Da vedere, in ogni caso, se l’andamento della corsa non lo porti poi a rivedere obiettivi e strategie.
Scalatori di qualità sono poi Valentin Paret-Peintre (Soudal Quick-Step), che però potrebbe ritrovarsi a prediligere la caccia ai successi di tappa, e Matthew Riccitello (Decathlon CMA CGM); anche per lo statunitense, però, c’è da considerare la presenza di un ingombrante compagno di squadra, che potrebbe condizionarne le scelte tattiche nell’arco delle tre settimane. Potenziali protagonisti, magari nelle fasi iniziali di corsa grazie a qualche fuga da lontano, possono essere il francese Alex Baudin e il tedesco Georg Steinhauser (Ef Education-EasyPost), lo spagnolo Pablo Castrillo (Movistar) e i belgi Ramses Debruyne (Alpecin-Premier Tech) e Jenno Berckmoes (Lotto-Intermarché), C’è poi quel Mathias Vacek (Lidl-Trek) che recentemente è stato, quasi incredibilmente, terzo nella classifica finale del Giro di Svizzera 2026. impensabile che possa ripetersi in una corsa così dura ed estenuante, ma non è improbabile che, nel corso delle tre settimane, possa andare a indossare il simbolo del giovane primato.
Borsino dei Favoriti Maglia Bianca Tour de France 2026
***** Paul Seixas
**** Juan Ayuso, Isaac Del Toro
*** Cian Uijtdebroeks, Kévin Vauquelin, Lennert Van Eetvelt
** Davide Piganzoli, Valentin Paret-Peintre, Matthew Riccitello, Antonio Tiberi
* Alex Baudin, Pablo Castrillo, Ramses Debruyne, Lenny Martinez, Georg Steinhauser
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