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Analisi Favoriti Tirreno-Adriatico 2020: un antipasto di Giro d’Italia

La Tirreno – Adriatico 2020 sarà un’edizione assolutamente atipica rispetto alla tradizione. La Corsa dei Due Mari, in programma dal 7 al 14 settembre, collocata durante il Tour de France, sarà, infatti, la naturale preparazione in vista del Giro d’Italia 2020, ereditandone ancor più del solito partecipanti e favoriti. Inoltre, la gradita sorpresa della presenza di una tappa in più fà salire a otto il numero delle tappe nel percorso che, come al solito, collega le due sponde del Belpaese. A sfidarsi per l’ambito trofeo a forma di tridente ci saranno tutte le 19 formazioni WorldTour, alle quali si aggiungono quest’anno ben sei formazioni Professional, tra le quali le tre italiane che sono poi state invitate anche al via della Corsa Rosa in programma tre settimane più tardi.

Favoriti Tirreno-Adriatico 2020

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Questa edizione della Corsa dei Due Mari si preannuncia come un gustoso antipasto del prossimo Giro d’Italia. La mancanza di molte corse di riferimento sia l’inedita vicinanza con la partenza della Corsa Rosa, vero obiettivo stagionale per molti dei corridori al via, potrebbero riservare delle sorprese in una Tirreno – Adriatico che si preannuncia combattuta e spettacolare, pur soffrendo della inevitabile contemporaneità con la Grande Boucle, che priva della consueta startlist di altissimo livello avuta in questi anni.

Non mancano comunque nomi di primissimo piano, pronti a darsi battaglia. Per quanto espresso sinora in queste prime uscite stagionali, l’uomo da battere sembra essere Jakob Fuglsang, capitano di una Astana in cui si attende ancora molto da Alexandre Vlasov, forse la grande rivelazione di questo 2020 visti i risultati eccezionali che sta ottenendo, specialmente post-lockdown. Per quanto espresso nelle ultime uscite, quasi tutte in Italia, la coppia può fare la differenza in salita e sarà la più temuta, con la possibilità che entrambi facciano una ottima classifica.

I rivali più quotati sono tutti corridori che, come loro, andranno poi tra ormai meno di un mese ad affrontare il Giro d’Italia. Il primo è il nostro Vincenzo Nibali, che pur privo di Giulio Ciccone che poteva essere il secondo elemento di spicco del team, arriva ad una corsa che ha già vinto due volte con la voglia di testarsi nuovamente e continuare la sfida iniziata con il danese nelle sue recenti uscite. Il capitano della Trek – Segafredo non si presenta nella sua condizione migliore, ma sarà un test importante e cercherà sicuramente di ottenere il miglior risultato possibile.

Altro elemento di spicco è Simon Yates (Mitchelton-Scott), che nelle sue prime uscite estive non ha brillato, ma è apparso in crescita. Anche per lui è un passo importante verso la Corsa Rosa e arriva motivato in un tracciato che può essere molto adatto alle sue caratteristiche, con anche una breve cronometro in cui può difendersi bene visti i miglioramenti evidenziati negli ultimi anni. Ovviamente, c’è anche grande curiosità riguardo i suoi connazionali Chris Froome e Geraint Thomas, che la Ineos Grenadiers ha dirottato verso altre destinazioni dopo averli esclusi dal Tour de France. Appaiono lontani dalla condizione migliore, tanto che un elemento come Tao Geoghegan Hart potrebbe avere le sue carte da giocarsi come fu al Tour of the Alps lo scorso anno, ma ci si aspetta da loro qualche segnale. Soprattutto dal gallese che a sua volta ad ottobre sarà tra gli sfidanti per il Trofeo Senza Fine.

Al Giro d’Italia ci saranno poi anche Wilco Kelderman (Sunweb), Rafal Majka e Patrick Konrad (Bora-hansgrohe). Per tutti e tre dunque la necessità di mettersi alla prova su un percorso in cui troveranno, in pochi giorni, tutto quello che sostanzialmente ci sarà poi anche ad ottobre (pur con decisamente meno cronometro). Il neerlandese è corridore in cerca di rivincita dopo essere stato scaricato dal team per il prossimo anno e con motivazioni aggiunte potrebbe trovare quei risultati che negli ultimi anni, spesso complice la sfortuna non ha ottenuto. Senza intoppi fisici, ha dimostrato di poter essere con i migliori e potrebbe questa essere occasione per ribadirlo. Il polacco e l’austriaco della Bora-hansgrohe, invece, sono uomini adatti alle corse di una settimana, e potrebbero puntare a fare gioco di squadra come già accaduto in passato.

Partono decisamente in seconda fila uomini come Rohan Dennis (Ineos Grenardiers), qui soprattutto per supportare i capitani del suo team (ma che comunque tre anni fa è riuscito a salire sul podio della Corsa dei Due Mari, battuto solamente da Nairo Quintana), e James Knox (Deceuninck-Quickstep), corridore dai risultati altalenanti ma che ha già dimostrato di poter essere performante nelle brevi gare a tappe. Sarà interessante vedere quello che potrà fare Carl Fredik Hagen, uomo di classifica della Lotto Soudal, che nel finale della scorsa annata riuscì a mettere insieme diversi buoni risultati.

In buona forma all’inizio dello scorso mese, Rui Costa (UAE Team Emirates) è già entrato nella top ten della Tirreno-Adriatico in passato, ma sarebbe piuttosto sorprendente vederlo vincere la corsa, allo stesso modo di Michael Woods (EF Pro Cycling), che possiede certamente le caratteristiche adatte ad un percorso come quello della gara italiana, ma che ha veramente pochi giorni di corsa nelle gambe, dunque difficilmente avrà la condizione ideale per poter ambire al successo.

L’Ag2r La Mondiale si affiderà con tutta probabilità ad uno scalatore come Mathias Frank, che tuttavia non ha corso molto nel post-lockdown, mentre la Bahrein-McLaren dovrebbe avere come capitano Hermann Pernsteiner ma potrebbe sorprendere con Mark Padun e soprattutto con Dylan Teuns, in cerca di riscatto dopo la delusione dell’esclusione dalla rosa per il Tour de France. E chissà cosa potrà invece combinare un fenomeno come Mathieu van der Poel (Alpecin-Fenix)? Il percorso è probabilmente troppo duro per lui, ma da un campione del genere ci si può aspettare davvero di tutto.

Infine, sono diverse le squadre che si presentano alla Tirreno senza uomini di classifica, tuttavia alcuni corridori di queste formazioni potrebbero ambire ad una top-20 e, magari, provare a portarsi a casa una vittoria di tappa. Esempi di questi corridori sono Victor de la Parte (CCC), Daniel Navarro (Israel Start-Up Nation), Louis Meintjes (NTT Pro Cycling), Sam Oomen (Sunweb), Rein Taaramae (Total Direct Energie) e il giovane, ma molto promettente, Matteo Jorgenson (Movistar).

Borsino dei Favoriti Tirreno-Adriatico 2020

***** Jakub Fuglsang
**** Simon Yates, Vincenzo Nibali
*** Wilco Kelderman, Rafal Majka, Geraint Thomas
** Rohan Dennis, Chris Froome, Patrick Konrad, Alexander Vlasov
* Tao Geoghegan Hart, Carl Fredrik Hagen, James Knox, Rui Costa, Michael Woods

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