Giro d’Italia 2026, Davide Piganzoli si sta rivelando l’uomo chiave per Jonas Vingegaard: “Un corridore di grande talento. Avevamo molta fiducia nel suo potenziale”
Davide Piganzoli sta correndo da protagonista il Giro d’Italia 2026. Il 23 valtellinese si sta rivelando uno degli uomini chiave della Visma | Lease a Bike per supportare in salita il leader Jonas Vingegaard. Dopo le ottime prestazioni con la Polti nelle ultime due stagioni è arrivata quest’anno la chiamata del team neerlandese, che ha capito il suo potenziale. Nel tappone alpino odierno da da Aosta a Pila (Gressan), Piganzoli potrà risultare determinante e proverà a fare un’altra grande prestazione, dopo il terzo posto ottenuto nell’arrivo in salita di Corno alle Scale.
A sottolineare l’importanza di Piganzoli per la Visma | Lease a Bike è stato il direttore sportivo Marc Reef, che in un’intervista a L’Équipe ha dichiarato: “Ha fatto un ulteriore passo avanti in questa stagione rispetto all’anno scorso. Negli ultimi due anni ha lottato duramente per finire 14° e 13° in classifica generale, pur non essendo sempre nel gruppo dei favoriti. In entrambi i casi, si è trattato di ottime prestazioni. Avevamo molta fiducia nel suo potenziale”.
Lo stesso Vingegaard aveva sottolineato le qualità del giovane compagno di squadra, commentando così le sue prestazioni in salita negli scorsi giorni: “È un corridore di grande talento. Non vedo l’ora di affrontare il resto del Giro con lui”. Un’attestazione di stima molto importante, che conferma il buon feeling tra i due, come era già apparso durante le tappe.
Il passaggio da una squadra Professional ad un top team del WorldTour non è stato comunque facile per Piganzoli, che ha però subito saputo ambientarsi al meglio, come ha raccontato a L’Équipe: “Vengo da una squadra molto piccola che impiegava, credo, 40-50 persone in totale, e qui ce ne sono 250, è impressionante. Ci sono persone in grado di risolvere ogni nostro problema; ogni discussione viene approfondita nei minimi dettagli”.
Il valtellinese rivela che aveva ricevuto diverse proposte per un nuovo contratto: “Molte squadre mi volevano la scorsa stagione. Ma la Visma era il posto migliore per fare il passo successivo nella mia carriera. C’è molto potenziale in questa squadra; si potrebbe pensare che sia difficile entrare in prima squadra, ma le persone sono molto disponibili e si aiutano a vicenda”.
Essere riuscito a ottenere piazzamenti importanti con la Polti è stata la spinta decisiva per provare a fare il salto di qualità: “Sono molto orgoglioso di quello che sono riuscito a fare con la Polti, soprattutto considerando il notevole divario di budget con gli altri. Bisognava lottare continuamente. Ho imparato moltissimo“.
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