Giro d’Italia 2022, Vincenzo Nibali vicino ai migliori: “Andata meglio di quanto mi aspettassi”

Vincenzo Nibali ritrova buone sensazioni al Giro d’Italia 2022. Il primo tappone di montagna ha visto emergere le qualità da fondista del leader della Astana Qazaqstan che sul traguardo del Blockhaus paga un ritardo molto contenuto rispetto ai primi, regolati allo sprint da Jai Hindley (Bora-hansgrohe) risalendo molte posizioni in una classifica generale che ora lo vede vicino alla Top10, pur con un ritardo di poco superiore ai tre minuti. Per il messinese, dopo la débacle dell’Etna, sicuramente un risultato incoraggiante, di buon auspicio in vista delle ultime due settimane della sua carriera al Giro. Nelle quali dimostra di avere ancora qualcosa da dire.

È andata meglio di quanto pensassi, anche se ho comunque pagato qualcosa – ammette ai nostri microfoni subito dopo il traguardo – Sapevo che Carapaz e Landa avevano qualcosa in più e anche Bardet ha dimostrato di stare molto bene. Oggi (ieri, ndr) era una giornata da all-in, in cui bisognava dare tutto. Il finale era veramente difficile e  quando si toccano i 5000 metri di dislivello le giornate diventano molto dure”.

Arrivato con molti dubbi rispetto a come avrebbe potuto rispondere alle sollecitazioni della strada e dei grandi favoriti, il siciliano era partito con l’intenzione di mettersi alla prova per capire e valutare quale sarebbe stata la sua risposta e, di conseguenza, come impostare il proprio Giro: “Era da capire come stavo. Avevo parlato anche con la squadra e Martinelli mi ha detto di vedere come andava. Se le cose non andavano bene sarei potuto uscire di classifica. Ma ora vediamo, facciamo il punto della situazione (al momento dell’intervista ancora non si conoscevano i distacchi precisi, ndr) e poi vediamo”.

Oggi, con il giorno di riposo, sicuramente per Vincenzo la possibilità di guardare la classifica, i distacchi e ragionare su cosa può fare meglio per lasciare il segno in questa sua ultima partecipazione al Giro d’Italia che tanto gli ha dato e al quale ha, in ogni caso, già dato tanto. Concetti ribaditi anche ai microfoni RAI poco dopo: “Ho fatto tanta fatica, è stata una giornata veramente molto dura, 5000 metri di dislivello si fanno sentire tantissimo e le forze nel finale erano un po’ ridotte al minimo. Vedo un po’ giorno dopo giorno, oggi (ieri, ndr) era un po’ da vedere come andava ed effettivamente non sapevo nemmeno io come poteva andare. Martinelli mi ha detto di provare a tener duro per la classifica, poi si fa il punto della situazione. Ora ci sarà il giorno di riposo, però mancano ancora dieci tappe e sappiamo che sono tappe tremende”.

Non manca anche il racconto della salita: “Ho provato a salire in modo regolare, perché il mio piano era difendere e non attaccare. Con la squadra abbiamo deciso di tenere duro e vedere dove potevo arrivare al traguardo. In definitiva, le gambe sono andate bene e penso di essermi sentito anche meglio di quanto avrei sperato. È stata una giornata molto calda, forse la prima così calda in questo Giro, quindi in molti ne hanno sofferto. Inoltre, penso fossero passati anni da quando per l’ultima volta è stata fatta una tappa da 5000 metri. Nel complesso, alla fine, è stata una buona tapa per noi e arrivo soddisfatto al Giro di risposo, che spero possa darci modo di riposarci un po’”.

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