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Caso Froome, Aru: “Spero che la vicenda si risolva in fretta. Non sarebbe tollerabile una sua partecipazione sub judice al Giro”

Passano le settimane, ma la vicenda Chris Froome continua a tenere banco. La positività del britannico al salbutamolo rischia di condizionare la stagione del portacolori della Sky e di conseguenza anche la stagione dei suoi avversari. Il rischio è infatti che l’eventuale squalifica non arrivi in tempi brevi, con il keniano bianco al via delle varie corse nonostante i risultati rischino di esser successivamente modificati. In particolar modo la paura di molti è che si possa rivivere una vicenda simile a quella di Alberto Contador nel 2011, quando lo spagnolo vinse il Giro d’Italia sulla strada ma vide poi revocato il risultato. Diverse persone hanno già sottolineato i propri timori che la vicenda vada per le lunghe, così come ha sottolineato il presidente della FCI Renato di Rocco.

Mauro Vegni spera però in tempistiche diverse. Il direttore del Giro d’Italia vorrebbe infatti la vicenda Froome venga risolta prima del via ufficiale della Corsa Rosa. Speranza che condivide anche Fabio Aru, che a La Stampa dice la sua sulla positività del britannico: “Spero che Froome ci sia al Giro. La mia speranza è che la vicenda si risolva in fretta. Non sarebbe tollerabile una partecipazione sub judice di Froome dopo quella nel 2011 di Contador, al quale poi tolsero il Giro che aveva vinto”.

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