Vuelta a Colombia 2026, la corsa si chiude in anticipo dopo il terremoto che ha colpito il paese: vittoria finale a Diego Camargo

La Vuelta a Colombia 2026 si chiude in anticipo a seguito del terribile terremoto che ha colpito il Paese. La breve corsa a tappe di categoria UCI 2.2 era partita sabato 8 agosto da Neiva e avrebbe dovuto concludersi, dopo nove tappe, a Medellín domenica 16 agosto. Lunedì 10 agosto la Colombia è stata colpita da un sisma di magnitudo 7,4, con epicentro a San José del Palmar, nel dipartimento del Chocó, in una zona non lontana da quella in cui si stava svolgendo la corsa. Il bilancio è stato pesantissimo, con oltre 200 morti, 3.000 feriti e più di 50.000 persone coinvolte nell’emergenza. Per questo motivo, l’organizzazione ha poi comunicato la decisione di interrompere la competizione dopo la quinta tappa, la frazione regina, tenutasi il12 agosto.

Inizialmente era stato deciso di modificare il percorso e di accorciare la sesta tappa, in programma nel comune di Jericó, nel dipartimento di Antioquia, prevedendone inoltre la parziale neutralizzazione. Ieri sera, però, è arrivata la comunicazione ufficiale della Federazione Colombiana di Ciclismo e degli organizzatori della corsa che, dopo aver valutato le conseguenze del terremoto del 10 agosto, hanno decretato prima la cancellazione della sesta frazione e poi la chiusura anticipata della competizione. La 76ª edizione della corsa a tappe colombiana si conclude così dopo cinque frazioni, con Diego Camargo (Team Medellín-EPM), vincitore della tappa regina, che conquista anche il successo finale davanti a Javier Jamaica (Nu Colombia) ed Edgar Andrés Pinzón (Team Sistecrédito).

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