© Alpecin - Fenix

Kuurne-Bruxelles-Kuurne 2021, Mathieu Van Der Poel: “Felice della mia prova, abbiamo reso la corsa interessante”

Non ha vinto, ma Mathieu Van Der Poel è stato chiaramente il grande animatore della Kuurne – Bruxelles – Kuurne 2021. Una presenza dell’ultima ora quella del fenomeno della Alpecin – Fenix, reduce dal successo e dal ritiro dall’UAE Tour in seguito alla positività di un membro dello staff. Tornato in Europa, ha potuto così essere al via della seconda prova del week-end di apertura in Belgio, dimostrando ancora una volta la sua natura di corridore offensivo, pronto a correre in maniera offensiva, senza timori. La sua azione congiunta con un sorprendente Jhonatan Narvaez (Ineos Grenadiers) si è spenta a soli 1500 metri dall’arrivo, animando una corsa che altrimenti avrebbe avuto buone probabilità di finire in volata (in quella ristretta ha poi vinto Mads Pedersen, mentre lui non è andato oltre il 12° posto). E proprio questa era stata la sua intenzione, anche se le cose non sono andate del tutto come sperava.

“Sono felice della mia prova, sentivo di avere buone gambe – commenta ai nostri microfoni dopo il traguardo – Penso di avere fatto una corsa interessante, ma speravo che dopo il Kwaremont saremmo stati raggiunti da un gruppetto di favoriti. Purtroppo non è andata così e arrivare in fondo con questi cinque corridori, dei quali alcuni in fuga dall’inizio, non era semplice, ma sono comunque soddisfatto. Nel gruppetto tutti facevano la propria parte, ma per molti non era facile trovare ancora energie visto che erano da molto in fuga. Anche Narvaez ha fatto un gran bel lavoro, peccato non sia andata come speravamo”.

Sulle ragioni che hanno portato a questo attacco, il capitano del team belga non nasconde che non c’erano altre possibilità per chi voleva evitare lo sprint, immaginando anche di poter essere utile in questo modo alla causa dei suoi compagni: “Ho attaccato presto perché dal Kwaremont mancavano ancora 60 chilometri, quindi penso che se avessimo aspettato la corsa non sarebbe stata abbastanza dura. Sono molto felice della mia condizione. era una corsa difficile perché dopo il Kwaremont mancava troppo, quindi sono felice di aver potuto far quel che volevo. Inoltre, muovendomi così ho anche permesso ai nostri uomini veloci di restare al coperto in gruppo in caso la corsa si fosse decisa in volata”.

Reduce da una stagione trionfale nel ciclocross, conquistando il suo terzo titolo mondiale consecutivo e il quarto complessivo, il nipote di Raymond Poulidor si è subito presentato in grande forma anche all’inizio della stagione su strada, nella quale ovviamente lo si aspetta nuovamente ad altissimo livello. La partenza sicuramente è incoraggiante, anche per lui: “Sono molto felice della mia condizione, inoltre mi piace correre in modo offensivo e oggi mi sono divertito”.

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