Giro d’Austria 2025, Aleix Espargaró fa “una piccola riflessione” dopo lo sfortunato debutto: “È stato brutale, ma ho dimostrato di avere un livello sufficiente”

Aleix Espargaró commenta la sua prestazione dopo il debutto assoluto nel ciclismo professionistico al Giro d’Austria 2025. Costretto al ritiro nel corso della terza tappa, il 35enne spagnolo non ha potuto portare a termine la corsa austriaca a causa di un infortunio alla mano, ma nelle due frazioni che ha corso ha mostrato il suo grande impegno e la dedizione alla causa della Lidl – Trek, che gli ha dato fiducia per questo particolare esordio. Il motociclista iberico non ha così sfigurato, seppur arrivando piuttosto lontano nell’ordine di arrivo, ma nella seconda tappa, non proprio semplice, il gap dai migliori è stato contenuto e lui è rimasto nel finale accanto al capitano Patrick Konrad, con il quale ha concluso la tappa.

“Non ho portato a termine la terza tappa del Giro d’Austria perché avevo molto dolore e non riuscivo a frenare – spiega colui che inizialmente era stato ingaggiato come Ambassador del team, prima di convincere la dirigenza  a dargli una possibilità anche nel ciclismo professionistico, firmando con il team continental per essere prestato alla squadra maggiore – Sono tornato a Barcellona e mi è stata confermata una rottura del legamento del pollice”.

Consapevole di quanto il suo ingaggio, così come il suo ritiro, abbiano fatto parlare e discutere, il catalano ha parlato di questo progetto: “Voglio fare una piccola riflessione dopo questo debutto, dopo tanti mesi di preparazione, dubbi e aspettative. Ieri ero molto triste, ma oggi, con maggiore calma, sono orgoglioso. Sono state tre tappe molto veloci e complicate, ho dovuto imparare molte cose, ma ho provato sensazioni molto più forti di quanto mi aspettassi. È stato incredibile vivere questo sport dall’interno. Passare dalla MotoGP al ciclismo e debuttare nel world tour (In realtà la corsa austriaca è ProSeries, ndr) a 35 anni è stato brutale. La tensione del gruppo, la velocità… È qualcosa di impossibile da immaginare guardandolo in tv. Nemmeno il tempo di fermarsi a fare pipì! Sono molto orgoglioso di aver potuto essere lì con una squadra come Lidl-Trek”.

La sua riflessione entra poi nel merito: “So che molti mi vedono come un acquisto di marketing, e sì, in parte è così, ma so anche che la squadra mi avrebbe lasciato debuttare solo se avessero visto che avevo il livello sufficiente, e credo di averlo dimostrato in queste tappe. L’affetto della gente quest’anno è stato incredibile, sia in gara che sui social. Mi rendo conto che mi ha aiutato, per altri non sarà mai abbastanza, sono abituato ad essere giudicato costantemente, alla pressione… E questo mi motiva ancora di più a continuare a lavorare e a dimostrare il mio valore”.

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