Ciclismo giovanile, chi vince da “piccolo” poi diventa un campione? Sui muri delle Fiandre hanno spiccato Mads Pedersen e Quinn Simmons, ma anche tante “meteore”
Proseguiamo il nostro viaggio nella storia recente delle gare di ciclismo giovanile più importati del panorama internazionale. Come fatto con la Parigi-Roubaix, l’intento è quello di tenere traccia dei corridori che si sono messi in luce nel contesto delle “promesse” e che sono poi riusciti a ritagliarsi (o che stanno tuttora provando a farlo) uno spazio importante sul panorama internazionale dei grandi. Prendendo in esame quanto avvenuto nelle prove giovanili del Giro delle Fiandre e della Gand-Wevelgem, si notano diversi atleti divenuti molto rilevanti anche al “piano di sopra”, quando non veri e propri campioni, a testimonianza del fatto che muri e pavé sono una palestra molto allenante fin da subito.
Detto che il Giro delle Fiandre non ha più avuto una versione U23 dal 2020 a oggi, scorrendo i podi di queste due “classiche giovanili” degli ultimi anni si notano anche diversi ragazzi le cui carriere non hanno avuto lo sbocco probabilmente più ipotizzabile. Alcuni hanno smesso dopo qualche anno di esperienza, mentre altri non hanno neppure compiuto il balzo fra i professionisti, prendendo altre strade, anche lontano dal ciclismo. Precisato che non è pensabile stabilire tendenze generali in un tema condizionato da decisioni molto personali e spiccatamente individuali, in termini statistici qualche dato di rilievo si può sicuramente estrapolare, rispetto al periodo degli ultimi 10 anni, quindi dal 2016 al 2025.
Guardando alla gara Junior della Ronde, il bilancio è confortante: dei vincitori delle 8 edizioni comprese fra il 2016 e il 2025, tutti sono ancora in attività. Di questi, tre sono attivi in squadre WorldTour (William Blume Levy nella Uno-X Mobility, Jarno Widar nella Lotto-Intermarché e, da pochissimo, Timo de Jong, nella Picnic PostNL), altrettanti stanno ancora accumulando esperienza nelle varie squadre di sviluppo (Romet Pajur e Julius Løvstrup Birkedal nella galassia Red Bull-Bora-hansgrohe, Aless De Bock con la Alpecin-Premier Tech), uno è un punto di forza di una Professional (Maikel Zijlaard, Tudor) e il solo Daniel Årnes non va oltre la scala Continental (in Francia, con la Van Rysel-Roubaix). Va da sè, comunque, che nessuno di questi ha mai ottenuto, almeno per il momento, un risultato di spicco nella Monumento dei “grandi”.
Se allarghiamo il campo di osservazione ai podi, la percentuale di abbandoni rimane bassa, dato che solo 4 “medagliati” non sono più in gruppo: si tratta del francese Antonin Corvaisier, mai andato oltre il dilettantismo, del belga Davide Bomboi, ritiratosi da poco, a 25 anni, per un persistente problema di salute, del neerlandese Adne Koster, ora attivo sulla scena Gravel, e dell’italiano Davide Ferrari, che finì sul podio anche di una Gand-Wevelgem giovanile e che negli anni successivi ha pedalato fra squadre Continental e formazioni dilettantistiche.
Come detto, nell’intervallo di tempo preso in considerazione, il Giro delle Fiandre Under 23 è un po’ meno indicativo, dato che non si corre più dal 2020. Però, si può notare come tre degli ultimi quattro vincitori hanno preso altre strade rispetto al ciclismo professionistico: l’australiano James Whelan si è ritirato a 28 anni dopo una carriera non entusiasmante, il danese Andreas Stokbro è appena sceso a livello Continental (dove dovrebbe avere una maggiore attenzione al Gravel rispetto alla strada nel prossimo futuro), e lo sloveno David Per, primo nel 2016, ha salutato l’asfalto a fine 2022, dopo una serie di stagioni affrontate con la maglia dell’Adria Mobil (Continental) e un biennio poco fruttuoso con la Bahrain Merida. Saldamente in attività e nel bel mezzo di una carriera più che rispettabile è invece l’irlandese Eddie Dunbar, che nel 2017 coronò una fuga solitaria e impedì a Jasper Philipsen, primo degli inseguitori, di conquistare il successo.
La Gand-Wevelgem, che da questa stagione si chiamerà In Flanders Fields, ha invece una storia recente molto indicativa, visto il suo disputarsi in maniera continuativa e regolare (fatta eccezione per gli anni della pandemia). La prova U23 ha visto salire sul gradino più alto del podio anche quel Mads Pedersen che è poi diventato uno dei corridori più importanti del panorama mondiale, tanto da vincere poi tre edizioni della prova WorldTour, e che nel 2016 si affacciava sul pavé da giovane di belle speranze. Guardando ai vari podi che si sono succeduti negli anni, sono pochi gli atleti che non hanno trovato un posto stabile nel gruppo dei pro’: fra questi c’è il britannico Gabriel Cullaigh, passato dalla Movistar prima di ritirarsi a metà 2022, c’è Jacob Hennessy, britannico anch’egli, che la corsa l’ha vinta nel 2017 e che poi non è mai andato oltre la scena Continental (ha smesso nel 2023) e c’è anche lo sloveno Žiga Jerman, primo nel 2018 e sparito rapidamente di scena, dopo aver vestito anche i colori della Androni Giocattoli-Sidermec.
Ha salutato il gruppo anche lo statunitense Ian Garrison, secondo nel 2017 e da cui ci aspettavano grandi cose (fu anche argento nel Mondiale Junior 2019 a cronometro); i due anni passati in casa Deceuninck Quick-Step, fra il 2020 e il 2021, non hanno portato alla svolta sperata e la sua carriera è in pratica finita lì. Da rilevare comunque che gli ultimi cinque vincitori della Gand-Wevelgem U23 sono tutti sotto contratto attualmente con squadre WorldTour, compreso Alessandro Borgo, neopro’ della Bahrain Victorious.
Scandagliando l’andamento recente delle Gand-Wevelgem U19, fra i vincitori spicca il nome di Quinn Simmons, che si è imposto nel 2019 e che ora è corridore importante del panorama mondiale. Di coloro che hanno conquistato la gara giovanile, non sono più in sella lo sfortunatissimo Samuele Manfredi e il danese Ludvig Anton Wacker, primo nel 2017 (quando fu terzo il già citato Davide Ferrari) e ritiratosi già nel 2021, all’età di 21 anni. Tutti gli altri “medagliati” sono ancora in gruppo, fra squadre giovanili (è il caso di Thomas Capra, in quella della Bahrain Victorious) e realtà professionistiche, così come Alexys Brunel, che era uscito di scena fra il 2022 e il 2024 e che vi è poi rientrato, ritrovate le motivazioni perse, con la maglia della TotalEnergies.
Giro delle Fiandre U19 – I podi recenti
| Anno | Primo | Secondo | Terzo |
| 2016 | Timo de Jong (Paesi Bassi) | Davide Ferrari (Italia) | Michele Gazzoli (Italia) |
| 2017 | Maikel Zijlaard (Paesi Bassi) | Michele Gazzoli (Italia) | Davide Bomboi (Belgio) |
| 2018 | Daniel Årnes (Norvegia) | Adne Koster (Paesi Bassi) | Vincent Van Hemelen (Belgio) |
| 2019 | William Blume Levy (Danimarca) | Tobias Lund Andresen (Danimarca) | Antonin Corvaisier (Francia) |
| 2022 | Romet Pajur (Estonia) | Menno Huising (Paesi Bassi) | Noa Isidore (Francia) |
| 2023 | Jarno Widar (Belgio) | Daniel Weis Nielsen (Danimarca) | Cedric Keppens (Belgio) |
| 2024 | Aless De Bock (Belgio) | Magnus Carstensen (Danimarca) | Mathijs Van Strijthem (Belgio) |
| 2025 | Julius Løvstrup Birkedal (Danimarca) | Georgs Tjumins (Lettonia) | Jan Michal Jackowiak (Polonia) |
(in corsivo gli atleti non più in attività, per quel che riguarda il ciclismo su strada)
Giro delle Fiandre U23 – I podi recenti
| Anno | Primo | Secondo | Terzo |
| 2016 | David Per (Slovenia) | Jonathan Dibben (Gran Bretagna) | Corentin Ermenault (Francia) |
| 2017 | Eddie Dunbar (Irlanda) | Jasper Philipsen (Belgio) | Jérémy Lecroq (Francia) |
| 2018 | James Whelan (Australia) | Max Kanter (Germania) | Robert Stannard (Australia) |
| 2019 | Andreas Stokbro (Danimarca) | Cedric Beullens (Belgio) | Jake Stewart (Gran Bretagna) |
(in corsivo gli atleti non più in attività, per quel che riguarda il ciclismo su strada)
Gand – Wevelgem U19 – I podi recenti
| Anno | Primo | Secondo | Terzo |
| 2016 | Alexys Brunel (Francia) | Ethan Hayter (Gran Bretagna) | Marc Hirschi (Svizzera) |
| 2017 | Ludvig Anton Wacker (Danimarca) | Michiel Hillen (Belgio) | Davide Ferrari (Italia) |
| 2018 | Samuele Manfredi (Italia) | Søren Wærenskjold (Norvegia) | Quinn Simmons (Stati Uniti) |
| 2019 | Quinn Simmons (Stati Uniti) | Lewis Askey (Gran Bretagna) | Samuel Watson (Gran Bretagna) |
| 2022 | Thomas Capra (Italia) | Tobias Svarre (Danimarca) | Jed Smithson (Gran Bretagna) |
| 2023 | Steffen De Schuyteneer (Belgio) | Theodor August Clemmensen (Danimarca) | Sente Sentjens (Belgio) |
| 2024 | Oliver Mätik (Estonia) | Thor De Paepe (Belgio) | Nolan Huysmans (Belgio) |
| 2025 | Sune De Valck (Belgio) | Jasper Verbrugge (Belgio) | Thor Feyaerts (Belgio) |
(in corsivo gli atleti non più in attività, per quel che riguarda il ciclismo su strada)
Gand – Wevelgem U23 – I podi recenti
| Anno | Primo | Secondo | Terzo |
| 2016 | Mads Pedersen (Danimarca) | Anders Skaarseth (Norvegia) | Gabriel Cullaigh (Gran Bretagna) |
| 2017 | Jacob Hennessy (Gran Bretagna) | Ian Garrison (Stati Uniti) | Rasmus Tiller (Norvegia) |
| 2018 | Žiga Jerman (Slovenia) | Jake Stewart (Gran Bretagna) | Mathieu Burgaudeau (Francia) |
| 2019 | Jonas Rutsch (Germania) | Andreas Leknessund (Norvegia) | Jens Reynders (Belgio) |
| 2022 | Samuel Watson (Gran Bretagna) | Sebastien Kolze Changizi (Danimarca) | Valentin Retailleau (Francia) |
| 2023 | Gil Gelders (Belgio) | Nicolò Buratti (Italia) | Henri Uhlig (Germania) |
| 2024 | Huub Artz (Paesi Bassi) | Rasmus Søjberg Pedersen (Danimarca) | Andrea Raccagni Noviero (Italia) |
| 2025 | Alessandro Borgo (Italia) | Patrick Boje Frydkjaer (Danimarca) | Joshua Golliker (Gran Bretagna) |
(in corsivo gli atleti non più in attività, per quel che riguarda il ciclismo su strada)
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