CicloMercato 2026, Kevin Colleoni appende la bici al chiodo a soli 26 anni: “Negli ultimi anni non tutto è andato secondo i piani, ma rifarei tutto”

Kevin Colleoni scende di bici e chiude qua la sua carriera. Rimasto senza squadra dopo la scadenza del contratto con la Intermarché-Wanty (e la fusione di quest’ultima con la Lotto), il 26enne non è riuscito a trovare un nuovo team nelle ultime settimane e oggi ha annunciato il ritiro dal ciclismo professionistico tramite un post pubblicato sul proprio profilo Instagram. Messosi in evidenza tra gli Under-23 con un terzo posto finale al Giro d’Italia 2020 di categoria e con diversi altri bei risultati, il bergamasco era poi approdato nel WorldTour nel 2021 firmando con il Team BikeExchange (ora Jayco AlUla), dove è rimasto per tre annate prima di trasferirsi nella sua ultima squadra, con la quale ha partecipato per due volte al Giro d’Italia.

È arrivato il momento di mettere un punto – scrive Colleoni sul suo profilo social – Dopo cinque anni di professionismo nel WorldTour, dopo sogni inseguiti fin da bambino, sacrifici, vittorie silenziose e giornate difficili, ho deciso di chiudere la mia carriera da ciclista professionista. Non è una scelta semplice. Il ciclismo mi ha dato tutto: mi ha formato come atleta e come uomo, mi ha insegnato il valore del lavoro di squadra, della resilienza e del rispetto”.

Negli ultimi anni non tutto è andato secondo i piani: il mio corpo ha chiesto ascolto e le priorità hanno iniziato a prendere una forma diversa – aggiuinge il 26enne – Non c’è rammarico nelle scelte fatte. Rifarei ogni passo, ogni salita, ogni sacrificio. Ma arriva un momento nella vita in cui bisogna cambiare qualcosa per ritrovare la felicità e la spensieratezza, quella che c’era da bambino. Quel bambino messo in sella dai genitori, cresciuto tra i trofei e la medaglia olimpica di mamma (è figlio di Imelda Chiappa, ndr), che è riuscito a diventare professionista, coronando il sogno di partecipare al Giro d’Italia”.

Me ne vado con gratitudine. Per le persone incontrate, per le squadre che mi hanno dato fiducia, per ogni compagno con cui ho condiviso fatica e sogni, per ogni amico incontrato e membro dello staff che mi ha insegnato qualcosa. Grazie a chi c’è stato, dentro e fuori dalle corse, e a tutte le persone che hanno reso possibile questo viaggio. Non è un addio al ciclismo. È solo l’inizio di un nuovo capitolo“, conclude Colleoni.

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