Mondiali Ciclocross Hulst 2026, Thibau Nys ancora di bronzo: “Non era la giornata migliore di Van der Poel, ma era comunque il più forte – Cosa ci puoi fare?”

Thibau Nys ha chiuso il Mondiale di Ciclocross di Hulst 2026 salendo sul podio della gara Élite. Per lui un nuovo terzo posto, il secondo consecutivo dopo quello di Liévin 2025. Allora il belga finì nella foto ricordo conclusiva con Wout van Aert e Mathieu van der Poel; stavolta, oltre al “solito” Van der Poel, il belga Nys si è trovato accanto Tibor Del Grosso, corridore che, come lui, sembra avere un luminoso futuro, sia su asfalto che fra gli ostacoli del ciclocross. Durante la gara di Hulst, peraltrlo, i due giovani sono stati protagonisti di un lungo e divertente duello, vinto poi, per l’argento, da Del Grosso.

“Io posso essere felice del terzo posto  – le parole di Nys raccolte da In de Leiderstrui – Speravo nell’argento, ma avendo scelto delle ruote con un battistrada leggero, quando ha iniziato a piovere è stato tutto più difficile. A quel punto, poi, era troppo tardi per cambiare e sono andato avanti con quello che avevo. Nel finale perdevo secondi in ogni curva e mi sono reso conto che sarebbe stata dura prendere l’argento. Comunque, secondo o terzo non fa una gran differenza”.

Si poteva prevedere meglio la questione-meteo? “Forse, noi proprio non ce l’aspettavamo – il commento di Nys – Se avesse iniziato a piovere 10 minuti prima avremmo potuto spostarci su un tipo di ruote diverse, ma a quel punto era troppo tardi. È stato un rischio che ho voluto prendermi. Non voglio usarlo come scusa, ma è stato un errore da parte mia. Il duello con Del Grosso comunque è stato bellissimo: ci conosciamo molto bene e ci tenevamo d’occhio, perché sapevamo che avremmo corso per il podio. Non so se sarà il duello del futuro, ma sarebbe bello se lo fosse. È dura prevedere le cose, anche perché non posso sapere quanto il ciclocross rimarrà importante per lui”.

L’incognita più grande, per il momento, rimane il futuro ciclocrossistico di Mathieu van der Poel: “Stavolta ci sono stati alcuni momenti, durante la gara, in cui guardavo avanti, lo vedevo ed ero abbastanza sorpreso che fosse lì – racconta Nys – Sono sicuro che non sia la giornata migliore della sua stagione, anzi probabilmente neppure nelle migliori 10 dell’anno. Eppure, è stato comunque il migliore. Cosa ci puoi fare? Va semplicemente più veloce degli altri e su un percorso come questo non riesci a eguagliare la sua potenza”.

Finisce così la stagione 2025/2026 del ciclocross di Nys: “Mi do un 7,5 come voto, forse anche 8 – l’autovalutazione del belga –  È andata bene, ma poteva andare meglio. Ho raccolto 6 vittorie, il titolo nazionale, ho fatto progressi e penso di essere diventato più forte. Ma voglio migliorare ancora”.

Ora si inizia a pensare alla strada: “Prima mi prenderò un po’ di riposo, poi sarò al GP Indurain 2026 e al Giro dei Paesi Baschi 2026 – rivela il belga, che su asfalto veste i colori della Lidl-Trek – In quelle gare voglio trovare il ritmo giusto per Amstel Gold Race 2026, Freccia Vallone 2026 e Liegi-Bastogne-Liegi 2026. E in primavera farò anche la Eschborn-Frankfurt 2026“.

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