Volta a Catalunya 2024, Tadej Pogacar e lo scherzo al gruppo: “Ci siamo nascosti tra i cespugli, non sapevano dove fossimo”

Tadej Pogacar si conferma personaggio fuori dai ranghi alla Volta a Catalunya 2024. Non solo per il dominio assoluto con cui ha conquistato la prima tappa di montagna, rifilando distacchi superiori al minuto a tutti su una salita in cui solitamente si vince per pochi secondi, generalmente guadagnati nello sprint conclusivo, ma anche per il suo modo di stare in gruppo, non sempre convenzionale. Ennesima dimostrazione del suo carattere giocoso e della sua capacità di rilassarsi anche in situazioni di potenziale tensione è arrivata ieri, nelle prime fasi di corsa, quando ha attaccato con il compagno Domen Novak vedendo che il resto del gruppo non sembrava interessarsi alla fuga di giornata.

Una azione in realtà nata per caso, come ci spiega il leader della UAE Team Emirates dopo l’arrivo, che ha poi trasformato in un divertente siparietto. “Nessuno voleva tirare in gruppo, la Israel diceva che non volevano tirare se noi non tiravamo, quindi noi abbiamo deciso di alzare il ritmo. Io e Domen arrivavamo da dietro. Volevamo tirare, ma nessuno si è messo a ruota, quindi ci siamo improvvisamente trovati a guadagnare terreno…”, racconta quando gli chiediamo come sono andate le cose in quel frangente.

Ovviamente, non era pensabile arrivare fino al traguardo così, quindi il classe 1998 ha deciso di fare uno scherzo al resto del gruppo, ricordando un episodio di qualche anno fa da parte di Thomas De Gendt e Tim Wellens. “Abbiamo proseguito per un po’ – ci racconta divertito – Poi abbiamo fatto una pausa per fare pipì e ci siamo nascosti dietro un cespuglio. A quel punto il gruppo non sapeva più dove eravamo… È stato divertente”.

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