Visma | Lease a Bike, Jonas Vingegaard ha pensato al ritiro? “L’anno scorso ho detto alla squadra che, se le cose fossero rimaste così, non avrei potuto continuare”
Jonas Vingegaard svela di aver messo in dubbio il suo futuro come ciclista lo scorso anno. In un’intervista a TV2, il danese ha raccontato che le difficoltà della vita da corridore professionista, con i lunghi mesi trascorsi lontano da casa tra corse e ritiri e la pressione di competere ai massimi livelli, gli avevano fatto perdere la motivazione e prendere anche in considerazione l’idea di ritirarsi. Il 29enne ha quindi chiesto alla Visma | Lease a Bike di apportare delle modifiche e di avere maggiore voce in capitolo sul proprio programma agonistico, cambiamenti che sono effettivamente avvenuti e che hanno portato il vincitore dell’ultimo Giro d’Italia a ritrovare la serenità in sella alla bici.
“L’anno scorso ho detto che, se le cose fossero rimaste così, non avrei potuto continuare – le parole di Vingegaard – È anche per questo che abbiamo cambiato alcune cose. Credo inoltre che la squadra si sia resa conto che la situazione era proprio quella, e che abbiano anche notato che l’anno scorso non ero contento. Hanno accettato che dovevamo cambiare qualcosa, e così abbiamo fatto“.
Il danese ha riconosciuto come la vita da corridore da Grandi Giri sia molto esigente e finisca per mettere a dura prova il corpo e la mente: “Come ciclista, ti senti come se fossi costantemente a dieta. Devi sempre pensare al tuo peso e sei sempre fuori ad allenarti. Ti viene richiesto molto. Questo ha un impatto sul tuo corpo e sulla tua mente“. Le cose ora sono migliorate, ma il 29enne ritiene che si possa fare ancora di più: “Abbiamo fatto un passo nella giusta direzione, ma è chiaro che si tratta solo di un passo”.
“Penso che, in generale, si debba valutare la situazione in modo più individuale, cercando di capire cosa sia più adatto a ogni singolo corridore. Affinché il ciclismo torni a essere uno sport sostenibile, probabilmente la strada da seguire è quella di creare programmi personalizzati per tutti i corridori. Se è difficile stare lontani da casa per così tanto tempo, allora bisogna fare qualcos’altro, ed è proprio quello che abbiamo fatto per me quest’anno. Ora sono molto più motivato e sono molto più felice di essere un ciclista“, ha concluso Vingegaard.
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