Tour of Guangxi 2026, Jarno Widar si prende un’altra vittoria di prestigio: “Settimana fantastica”

Jarno Widar chiude l’anno con il doppio successo al Tour of Guangxi 2026. Iniziata fra tante difficoltà, la prima stagione fra i professionisti della promessa belga termina dunque in un grande crescendo, confermando un talento che ribadisce tutte le sue qualità e la sua unicità, senza necessariamente dover seguire il ritmo e la progressione di altri grandi prospetti. Splendido vincitore già alla Tre Valli Varesine, primo successo di una carriera lanciatissima, il classe 2005 si era già fatto notare anche nella massima categoria con belle prestazioni alla Vuelta a España e a Il Lombardia, trovando oggi in Cina la prima vittoria anche nel WorldTour. Un trionfo che peraltro vale doppio visto che si porta a casa tappa e classifica generale, mettendosi alle spalle nuovamente Tom Pidcock.

“Per me è la prima vittoria di sempre nel WorldTour, quindi è incredibile vincere questa corsa – ammette dopo l’arrivo – Anche davanti a corridori di questo calibro, è qualcosa di straordinario. Questa settimana è stata fantastica, tutto è andato benissimo. Sono felice di essere riuscito a concretizzare […] Qualche anno fa vedevo i corridori che ho battuto oggi vincere al Giro, diventare campioni olimpici e fare grandi risultati. Essere oggi qui per batterli è straordinario”.

Il ventenne fiammingo ricorda “un inizio stagione molto difficile”, ma ha saputo affrontarlo bene, ritrovando progressivamente le sensazioni di gara, che comunque ad inizio stagione lo avevano visto ottenere alcuni buoni piazzamenti nelle sue prime uscite da professionista, prima di doversi fermare fino all’estate. A quel punto le cose sono andate meglio, con il primo GT della carriera nel quale ha subito pressioni importanti, ma ne è uscito molto bene, fisicamente e mentalmente: “Sono arrivato bene alla Vuelta e ne sono uscito ancora meglio. Poi alle classiche italiane volevamo fare bene e le cose sono andate in crescendo”.

Sul risultato odierno, il leader della Lotto Intermarché ammette di aver commesso un errore nel finale, ma la fortuna lo ha assistito, oltre ovviamente alle gambe: “Nel finale sono rimasto in coda al gruppo perché dovevo fermarmi per fare pipì. Poi son rimasto dietro e non avevo modo di attaccare prima, ero troppo dietro. Poi ho visto che quando gli altri attaccavano sentivo che mi restava ancora qualcosa. Ho aspettato che Pidcock partisse, sapevo che avrebbe lanciato nel finale e l’ho seguito fino ai 500 metri quando sapevo che dovevo rilanciare casomai si giocava anche sui secondi”.

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