Soudal Quick-Step, Paul Magnier: “La partenza di Remco apre nuove porte alla squadra. Mi concentrerò su classiche e sprint”

Paul Magnier ha le idee chiare sul suo 2026. Il corridore francese ha vissuto un primo anno da professionista decisamente entusiasmante, andando a cogliere ben 19 successi tra cui 6 nella categoria World Tour (5 tappe al Guangxi e una al Polonia). Ad appena 21 anni, è chiaro che il futuro è dalla sua parte, tanto che in Francia e non solo lo si indica come uno dei prospetti più interessanti per le volate dei prossimi anni. Nonostante il 2025 ad alto livello, è probabile che il corridore della Soudal Quick-Step dovrà aspettare ancora un po’ prima di debuttare al Tour de France: quest’anno ha partecipato al Giro d’Italia, senza però riuscire ad andare oltre il terzo posto nello sprint di Napoli.

In un’intervista a Cyclism’Actu concessa ai margini del Vélo d’Or 2025, in cui era candidato al premio Bernard Hinault di miglior francese della stagione (vinto da Kevin Vauquelin), lo sprinter ha parlato con totale onestà dei suoi programmi per il 2026: “Non penso che correrò il Tour de France l’anno prossimo. Dobbiamo ancora definire del tutto il mio calendario, ma non penso che andrò al Tour perché Tim Merlier è veramente un punto fermo per il team al momento. Io preferisco preparare i miei obiettivi, come gli altri Grand Tour, probabilmente il Giro, e le classiche“.

“Il mio obiettivo numero uno sono le classiche, ma anche gli sprint – ha ribadito il classe 2001 – Ho scoperto un vero talento negli sprint e mi piacerebbe migliorare nelle classiche. Quest’anno avremo una squadra molto più forte, con corridori come Jasper Stuyven e Dylan Van Baarle che completano lil roster. Questo ci permetterà di arrivare con una squadra solida e dipende da me trovare il mio posto. Penso che la partenza di Remco apra delle nuove porte alla squadra. Il team ha di nuovo il focus sulle classiche e questo è evidente con l’arrivo di corridori molto forti nelle classiche”.

Infine Paul Magnier ha condiviso una riflessione sulle sue qualità e il suo possibile ruolo nella squadra e nel mondo del ciclismo: “Non sappiamo ancora con precisione dove io possa collocarmi nel mondo del ciclismo, non lo so nemmeno io. Ma lo spirito delle classiche mi si adatta bene. Amo le corse dure, anche se ho ancora alcuni ostacoli da superare. Mi motiva molto a provare a vincere una Classica Monumento un giorno“.

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