Roberto Pella: “Una squadra WorldTour italiana? Ci sono contatti di primissimo livello. Speriamo di averla in breve tempo”
Il sogno di tornare ad avere una squadra WorldTour italiana, forse, potrebbe realizzarsi anche prima del previsto. Negli ultimi anni, l’assenza di una formazione nella massima categoria ciclistica è stata spesso indicata come uno dei motivi di difficoltà del nostro movimento. Da quando la Lampre-Merida è diventata UAE Team Emirates, ormai quasi dieci anni fa, il nostro movimento si è dovuto affidare alle tre Professional per lanciare buona parte dei propri talenti, con tutti i limiti che questo comporta. Il lavoro di VF Bardiani 7 Saber, Polti VisitMalta e Toscana Nippo Rali è stato centrale per tanti nostri giovani, ma è chiaro che la mancanza di un riferimento nel WorldTour è, ad oggi, un problema.
Forse, però, il ciclismo italiano starebbe iniziando a vedere una luce di speranza alla fine del tunnel. È quanto sembra emergere da un’intervista di Roberto Pella, presidente della Lega Ciclismo Professionisti, alla Gazzetta dello Sport, pubblicata nell’edizione odierna del quotidiano sportivo: “So che tutti vedono in una World Tour italiana una svolta per il nostro ciclismo – ha dichiarato in un passaggio dell’intervista pubblicata dalla Rosea – Non voglio illudere nessuno e neanche venir meno a un dovere di riservatezza, ma posso dire che ci sono contatti di primissimo livello per sperare di poter raggiungere questo risultato in brevissimo tempo“.
Nell’intervista non vengono fatti riferimenti a sponsor o a eventuali progetti. Va inoltre ricordato che l’unico modo per avere una WorldTour italiana, al momento, è trasferire la licenza di una delle 18 formazioni WorldTour che hanno una categoria garantita fino alla fine del 2028. Niente di davvero impossibile, in realtà: basti pensare che dal 2026 la Lidl-Trek diventa tedesca (dopo essere stata statunitense), mentre la NSN Cycling ha completato il rebranding rispetto al precedente main sponsor Israel-Premier Tech acquisendo licenza svizzera. È chiaro che un main sponsor italiano, che sia Statale (come avviene per esempio nella UAE Team Emirates XRG o nella Bahrain – Victorious) o aziendale, potrebbe cambiare già a breve la situazione. Tutto il mondo ciclistico italiano ci spera.
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