Red Bull-Bora-hansgrohe, Maxim Van Gils sulla via del recupero dopo l’incidente di febbraio: “Spero di essere pronto in tempo per il Delfinato”

Nella settimana delle Classiche delle Ardenne, c’è un’assenza di spicco nelle varie liste partenti. È quella di Maxim Van Gils, corridore che proprio su queste strade aveva raccolto risultati importanti e che invece in questo 2026 è costretto a guardare Amstel Gold Race, Freccia Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi in televisione. Il portacolori della Red Bull-Bora-hansgrohe è infatti alle prese con il processo di recupero successivo all’incidente di gara che lo ha visto avere la peggio nel finale della Clásica Jaén 2026, quando un contatto con Jan Christen, nei metri finali della corsa, gli causò, a seguito di una caduta, fratture al bacino ed a una spalla.

“Le cose stanno andando bene – le parole di Van Gils in un’intervista concessa a Nieuwsblad – Ho ripreso a pedalare in strada alla fine del mese di marzo. Ma ho ancora molto da recuperare. Non ho usato la bicicletta per cinque settimane ed è come se dovessi riprendere da capo una preparazione nel mese di novembre. Se mi alleno per più di quattro ore, finisco completamente esausto. Ma sto migliorando giorno dopo giorno. Al bacino non ho più problemi, la spalla mi fa ancora un po’ male, quando pedalo a lungo“.

Van Gils ricorda: “Dopo la caduta ho dovuto passare qualche giorno in sedia a rotelle e in pratica ho dovuto imparare di nuovo a camminare. Ci sono voluti circa dieci giorni. Il momento più difficile comunque è stato quello in cui ho ripreso la bicicletta, anche perché lì ho compreso tutto il lavoro che avevo ancora da fare. Le ultime settimane, invece, sono volate. Non mi sono annoiato nemmeno per un istante”.

Il belga guarda ora al futuro e, in particolare, al prosieguo di questa stagione: “Dobbiamo ancora parlare del mio rientro con la squadra, ma io spero di poter partecipare al Tour Auvergne Rhône-Alpes (il nuovo nome del Giro del Delfinato – ndr), che sarà a giugno. Così avrei, da oggi, altri due mesi per rimettermi in forma. Nei piani c’è la mia partecipazione a un ritiro in altura della squadra, a Sierra Nevada, in maggio. Ma per poter tenere il passo dei miei compagni, devo migliorare ancora, rispetto a come sto adesso. Vediamo come evolverà la situazione”.

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