Parigi-Nizza 2026, le condizioni meteo ad Auron sono proibitive: l’arrivo sarà di nuovo spostato a La Madone d’Utelle?

La tappa regina della Parigi-Nizza 2026 appare sempre più a rischio. Con arrivo previsto domani alla stazione sciistica di Auron la settima tappa della corsa transalpina è a rischio cancellazione o modifica sostanziale a causa delle previsioni meteo avverse. Le temperature in cima dovrebbero infatti scendere fino a -2/-3 °C nella zona del traguardo (circa 1600 m), con nevicate significative (fino a 20 cm previsti in alcune stime) e raffiche di vento che potrebbero superare i 30 km/h. Queste condizioni rendono pericolosa e impraticabile la salita finale su strade innevate o ghiacciate, oltre che il percorso di avvicinamento.

Sarebbe così la terza stagione consecutiva che Auron si trova al centro di problemi meteo: nel 2024 l’arrivo fu completamente annullato e sostituito con La Madone d’Utelle (dove vinse Vlasov); nel 2025 la tappa fu accorciata drasticamente (da 148 a 109 km) pur con il finale conservato ad Auron. ASO sta dunque ora  monitorando la situazione in stretto contatto con prefettura, autorità locali e UCI, ma sembra esserci poco da fare.

La soluzione più probabile è uno stravolgimento del percorso con arrivo alternativo a La Madone d’Utelle, come successo due anni fa. Si tratta di una ascesa comunque abbastanza dura e selettiva (circa 15 km al 7-8%) che garantirebbe così di mantenere lo spettacolo, consentendo comunque la lotta per la classifica generale. Una decisione ufficiale è attesa nelle prossime ore: la “corsa al sole” rischia ancora una volta di vestirsi di bianco.

“Al momento siamo in contatto con le autorità francesi, il governo regionale e i comuni per vedere se riusciamo a mettere a punto un piano B – spiega a Sporza Thierry Gouvenou, responsabile del percorso per ASO – Vogliamo evitare di ritrovarci in una situazione in cui dovremmo annullare la gara. Il piano B più probabile è quello di accorciare la tappa e cercare un luogo di arrivo a un’altitudine inferiore. È quello che stiamo valutando al momento”.

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