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Milano-Sanremo 2018, QuickStep conferma un tridente d’assalto

Tra capitani per la Quick-Step Floors alla Milano – Sanremo 2018. Perso Fernando Gaviria per una caduta alla Tirreno – Adriatico, la formazione belga avrà comunque una delle squadre più forti al via della prima grande classica Monumento della stagione. Più opzioni tattiche che la compagine di Patrick Lefevere dovrà essere brava a gestire con la possibilità di giocare d’attacco grazie a Julian Alaphilippe e Philippe Gilbert, mentre con un Elia Viviani in grande forma in questo inizio di stagione avrà una delle carte migliori in caso di volata. Tattiche ed equilibri non facili da gestire, ma che offrono ai tre capitani una potenza di fuoco che le altre squadre chiaramente non avranno.

Terzo lo scorso anno, al suo esordio nella Classicissima, il francese si è mostrato in buon forma alla recente Parigi – Nizza, anche se nelle ultime tappe ha fatto fatica, ma rappresenta chiaramente uno dei corridori più temuti per un allungo nel finale. Al pari dell’esperto belga, già sul podio della città ligure nel 2008 e 2011, una vita fa, ma sempre correndo con grande coraggio una corsa alla quale ora tiene molto di più nella sua caccia alla conquista delle uniche due Monumento che gli mancano in carriera. Per lui una Corsa dei Due Mari abbastanza anonima, ma comunque una discreta prestazione nelle corse di apertura in Belgio.  Pur senza aver vinto alla Corsa del Sole (che quest’anno poco l’ha visto), il veronese arriva da un ottimo inizio di stagione, con cinque successi e una pletora di piazzamenti, che ne fanno uno dei velocisti più attesi sabato 17 marzo.

Al loro fianco una squadra improntata soprattutto in caso di volata, con uomini preziosi del treno degli sprinter come Tim Declerq, Iljo Keisse, Max Richeze e Fabio Sabatini pronti a controllare la corsa nelle prime fasi per poi cercare di tenerla chiusa in un finale in cui potersi giocare al meglio le proprie qualità per mettere in rampa di lancio il veronese. Sempre che uno degli altri due leader non sia precedentemente riuscito a fare la differenza, cercando di anticipare in un finale tradizionalmente nervoso e incerto, in particolare se il maltempo, come sembra, sarà anche lui della partita.

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