Matej Mohoric ricorda la Sanremo 2022: “Mi sono assicurato che ci fossero buoni chirurghi. A Tadej dissi che era ancora giovane…”

Matej Mohoric torna a parlare della vittoria alla Milano – Sanremo 2022. Lo spettacolare attacco in discesa che gli ha permesso di vincere la sua prima Monumento, grazie anche all’accorgimento della sella telescopica montata per la prima volta in gara su strada, resta nell’immaginario comune ed è probabilmente una delle azioni più belle viste nella classicissima negli ultimi anni. Nessun appassionato di ciclismo è pronto a dimenticare la velocità e le sue staccate al limite che gli hanno consentito di fare il vuoto alle sue spalle e conquistare quella che attualmente è la vittoria più importante della carriera.

Un successo arrivato dopo una preparazione meticolosa, della strada e dei materiali ovviamente, ma il portacolori della Bahrain – Victorious rivela  (non solamente scherzando) che si era anche informato riguardo la qualità dei servizi di soccorso locali, in particolare riguardo la presenza di potenziali buoni chirurghi che potessero intervenire in caso avesse osato troppo e le cose non fossero andare bene visti i grandissimi rischi che aveva deciso di assumere nella picchiata dal Poggio.

Prima della partenza, mi sono assicurato che a Sanremo ci fossero ottimi chirurghi“, racconta il classe 1994 al podcast sloveno Atmosferci ricordando di aver anche parlato con Tadej Pogacar e di avergli detto di non seguirlo: “Ho detto a Tadej: ‘Ascolta, sei più giovane e meno esperto di me, non provare a seguirmi, hai un Tour de France da vincere'”.

Un consiglio che il classe 1998, effettivamente ha messo in pratica visto che fu proprio lui a concedere i primi metri al connazionale vedendo i rischi che stava prendendo. “È stato folle – aveva commentato il corridore della UAE Team Emirates al termine di una gara che lo aveva visto attaccare più volte – Quando mi ha superato in discesa ho visto subito che stava correndo immediatamente dei grossi rischi, finendo anche fuori strada, quindi non ho osato andargli dietro”.

Rispondi

Pulsante per tornare all'inizio