Lidl-Trek, Mads Pedersen: “Se parteciperò alle classiche, quelle saranno le mie prime gare, quindi il mio livello sarà un grosso punto di domanda”

Mads Pedersen prosegue il proprio recupero con la speranza di poter partecipare alle classiche di primavera. Fuori gioco ormai da inizio mese, quando una caduta avvenuta nella prima tappa della Volta Comunitat Valenciana gli ha provocato una frattura al polso sinistro e una alla clavicola destra, il danese ha trascorso le ultime settimane allenandosi sui rulli, ma pochi giorni fa è riuscito a raggiungere i compagni di squadra in ritiro e a pedalare anche un po’ all’aperto, anche se quest’ultima attività è al momento limitata a sole tre ore alla settimana. Anche per questo motivo, il portacolori della Lidl-Trek resta al momento cauto sulle sue possibilità di prendere parte alla campagna del Nord e di essere al via nella forma necessaria per poter essere competitivo, ma in ogni caso ha affermato che farà tutto il possibile per riuscirci.

Non dobbiamo essere troppo entusiasti – ha dichiarato Pedersen al podcast del team, In the Middle of Lidl-Trek, parlando del suo ritorno in bici su strada – Stiamo spingendo al limite le mie possibilità. Fortunatamente sono seguito bene. Non serve a nulla spingere troppo adesso, per poi avere conseguenze più avanti. Per questo non mi alleno ancora troppo all’aperto. Con questo tipo di infortuni, se si ricomincia troppo presto si rischia di avere più danni che benefici”.

Negli scorsi giorni, il 30enne aveva ammesso che, quasi sicuramente, dovrà saltare la Milano-Sanremo, dunque le sue prime gare post infortunio saranno con buona probabilità direttamente le classiche belghe del pavé: “Non sappiamo come reagirà il mio corpo. Se parteciperò alle classiche, quelle saranno le mie prime gare. Senza aver corso prima, è un grande punto di domanda sapere quale sarà il mio livello, come saranno le mie gambe“.

Ma se non ci credessi, non mi distruggerei sui rulli mentre i miei compagni pedalano in strada – ha aggiunto l’ex campione del mondo – Quindi continuo a crederci e a credere che sia ancora possibile, anche senza molti giorni di gara. Abbiamo visto altri corridori che non hanno bisogno di molti giorni di gara per essere pronti”.

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