Lidl-Trek, l’allenatore di Juan Ayuso: “C’è qualcosa che non va e non riusciamo a capire che cosa sia”
Juan Ayuso ha completato la sua prima stagione in maglia Lidl-Trek con due vittorie all’attivo. Lo spagnolo aveva iniziato l’anno molto bene, imponendosi in una frazione della Volta ao Algarve 2026 e portando anche a casa la classifica generale della corsa portoghese, avendo ragione di Paul Seixas in un duello diretto. Da lì in poi, però, l’andamento del corridore spagnolo non è rimasto in linea con le attese: ci sono stati dei piazzamenti importanti, come il terzo posto nella classifica finale al Tour Auvergne Rhône-Alpes 2026 e il settimo al Tour de France 2026, ma sia l’atleta spagnolo che la squadra tedesca avevano probabilmente ben altre mire.
Il concetto è confermato dalle parole dell’allenatore di Ayuso, il connazionale Aritz Arberas: “C’è chiaramente qualcosa che non va – le parole del tecnico in un’intervista concessa al giornalista Daniel Arribas – Quello che abbiamo visto in questo ultimo periodo non è normale. I dati che tiriamo fuori in allenamento con Juan semplicemente non sono poi quelli che si vedono durante le gare, in realtà”.
Arberas aggiunge: “Gli allenamenti sono andati bene – racconta lo spagnolo – Juan ha fatto grandi sacrifici e messo in atto enormi sforzi per raggiungere il suo picco di forma, come ad esempio durante il periodo in altura che lo ha portato verso il Mondiale di Montréal 2026. Ma, una volta in gara, le cose non funzionano e le sue prestazioni non sono proprio quelle che ti puoi aspettare da un corridore del suo calibro“.
La domanda, quindi, è perché Ayuso non riesce a esprimersi sui suoi livelli. La risposta, però, per il momento è laconica: “Non lo sappiamo. Juan è abbattuto per questa situazione. Lui è un corridore ambizioso, che lavora incredibilmente duro. Dopo le ultime corse abbiamo parlato e lui mi chiedeva cosa ne pensassi, cosa stesse succedendo. E io dovevo rispondergli che non lo sapevo. Tuttora non lo sappiamo. Stiamo cercando di analizzare la situazione e di arrivare alla radice del problema. Stiamo riguardando tutto”.
Arberas rimarca come i corridori di alto livello siano “ingranaggi” molto complicati: “Se c’è un piccolo guasto in un componente di una Ferrari di F1, quella Ferrari smette di funzionare come dovrebbe. In questo momento, abbiamo comunque il vantaggio di essere ‘fuori-stagione’ e di poterci concentrare quindi sulla riparazione del problema. In questo momento è il nostro obiettivo primario”.
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