© UAE Team Emirates / BettiniPhoto

Intermarché-Wanty-Gobert, per il DS Valerio Piva Kristoff può competere con Van Aert e Van Der Poel: “Nelle Monumento spesso è l’esperienza a fare la differenza”

La Intermarché-Wanty-Gobert punta ancora più in alto per il 2022. Dopo una prima stagione nel WorldTour tutto sommato positiva, durante la quale i membri del team hanno ottenuto nove successi e numerosi piazzamenti, oltre a mettersi in mostra in numerose occasioni, la formazione belga cercherà di fare un ulteriore passo in avanti nella prossima annata per provare ad essere ancora più competitiva. Va letto in tal senso l’ingaggio di un corridore importante quale Alexander Kristoff, capace di conquistare una Milano-Sanremo, un Giro delle Fiandre, una Gand-Wevelgem e quattro tappe al Tour de France in una carriera che conta ben 81 vittorie. Il 34enne norvegese, che dunque lascerà l’UAE Team Emirates dopo quattro stagioni, sarà ovviamente la punta di diamante della squadra per le classiche, come spiegato a Cyclingnews dal direttore sportivo Valerio Piva.

Kristoff sarà un corridore importante perché ci sta portando verso un nuovo livello nelle classiche, e forse anche in qualche sprint potrà essere presente – ha dichiarato Piva – Dobbiamo ancora farci conoscere come squadra e lui sta portando sia la sua immagine che la sua esperienza, e questo motiverà il gruppo”.

Con il 34enne, l’Intermarché spera di poter ottenere dei buoni risultati soprattutto nelle classiche di primavera: “Vincere è sempre l’obiettivo principale ma ottenere piazzamenti alle Monumento, che lui ha già vinto, sarebbe comunque un grande risultato per noi. Si corre per vincere, ma arrivare secondi o terzi in quelle gare è comunque una grande prestazione“.

Corridore d’esperienza, il norvegese dovrà ovviamente vedersela in queste gare con grandi campioni quali Wout Van Aert e Mathieu Van Der Poel: “Chiaramente, stiamo parlando di due grandi talenti – ha proseguito Piva – Ma la gara si decide solo al traguardo, non si sa mai cosa può succedere. Un Kristoff in buone condizioni e supportato da un gruppo di corridori nel finale può ancora dire la sua. La giovinezza e la freschezza di quei due va a loro vantaggio in questo momento, ma nelle Monumento spesso è l’esperienza a fare la differenza. Credo che Kristoff possa competere con loro“.


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