Giro di Svizzera 2026, Primož Roglič non si sbilancia: “La corsa ci dirà a cosa possiamo puntare”

Primož Roglič può fare la storia al Giro di Svizzera 2026 ma sa che sarà tutt’altro che semplice. A un passo dal conquistare tutte le grandi corse a tappe di una settimana con la rassegna elvetica che è l’unica a mancare ormai dal suo eccezionale palmarès, lo sloveno sulla sua strada quest’anno trova tuttavia il suo connazionale Tadej Pogacar, che a sua volta ha chiaramente iniziato questa rincorsa. Il campione del mondo è così chiaramente il grande favorito della corsa, mentre il portacolori della Red Bull – Bora – hansgrohe quest’anno sembra ancora alla ricerca della condizione migliore, vivendo una stagione senza grandi obiettivi sinora, se non la Vuelta a España sul finire dell’estate che tecnicamente deve ancora cominciare.

“Le cose vanno veloci quest’anno – commenta ai nostri microfoni nel corso della presentazione delle squadra – Sono felice di essere qui in Svizzera, anche se siamo in Italia (ride, ndr). Non vedo l’ora che inizi la corsa. È la mia prima volta, finalmente, era l’ora di essere qui. Finora tutto bene nella preparazione, sono felice e in salute, quindi speriamo che possa continuare così nel corso di questi giorni”.

Con grande prudenza comunque non dichiara il suo obiettivo, consapevole della presenza di un corridore che in questi anni gli ha saputo togliere già tante soddisfazioni, ma anche che la sua forma quest’anno è stata spesso ballerina. “La corsa ci dirà a tutti noi a cosa possiamo puntare – analizza –  Già la prima tappa sarà dura, con un finale impegnativo. Vedremo dopo quello, ma sarà una progressione costante fino al fine settimana, quando ci sarà il gran finale. Personalmente, sono qui per dare tutto e per cercare di fare il nostro meglio come squadra. Sarà una bella sfida”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio